La Pastiera a Natale … e che fa?

Dopo aver trascorso una splendida mattinata al mare, con la scusa di andare a comprare i frutti di mare al mercato del pesce, mi cimento in cucina nella preparazione dei dolci natalizi (e non solo). So che non è la festività giusta ma ho preparato la pastiera napoletana (dolce pasquale, ma vivendo all’estero bisogna approfittare).

Voglio condividere con voi la ricetta….

2012-12-23 18.59.37

INGREDIENTI

100 gr. latte

230 gr. margarina

1 limone

scatola grano Chirico

700 gr. ricotta

600 gr. zucchero

10 uova

bustina vaniglia

1 boccetta di fior d’arancio

cannella

cedro

500 gr. farina

PREPARAZIONE (2 ore circa)

2012-12-23 16.15.49

Versate in un tegame 100 gr. di latte, 30 gr. di margarina (o burro di soia), una buccia grattata di limone e una scatola ( 400 gr.) di grano cotto per pastiera (io uso Chirico).

Riscaldate per circa 10 minuti mescolando finché non diventa crema.

2012-12-23 16.25.23

Frullate a parte 700 gr. di ricotta, 400 gr. di zucchero, 5 uova e due tuorli bio, una bustina di vaniglia, una bottiglina di 80ml di fior d’arancio e cannella in polvere.

Lavorare il tutto fino a rendere l’impasto molto sottile.

2012-12-23 16.36.04

Aggiungere una grattata di limone, 10 gr. di cedro tagliato a dadini e l’impasto di grano.

A questo punto….

PREPARATE LA PASTA FROLLA

In una terrina versate 500 gr. di farina, 3 uova intere, 200 gr. di zucchero, 200 gr. di margarina.

2012-12-23 16.41.19Fate un impasto senza lavorarlo troppo. Distenderlo e rivestire la teglia. Versate il composto preparato precedentemente, distribuendo uniformamente, a questo punto tagliate delle striscioline per decorare la pastiera.

2012-12-23 16.56.42

Preriscaldate il forno e infornare la pastiera per circa 1 ora a 150º.

Sentite che profumo in casa? Peccato che non lo si può fotografare.

STORIA DELLA PASTIERA IN RIMA

A Napule regnava Ferdinando2012-12-23 17.04.01

Ca passava e’ jurnate zompettiando;

Mentr’ invece a’ mugliera, ‘Onna Teresa,

Steva sempe arraggiata. A’ faccia appesa

O’ musso luongo, nun redeva maje,

Comm’avess passate tanta guaje.

Nù bellu juorno Amelia, a’ cammeriera

Le dicette: “Maestà, chest’è a’ Pastiera.

Piace e’ femmene, all’uommene e e’creature:

Uova, ricotta, grano, e acqua re ciure,

‘Mpastata insieme o’ zucchero e a’ farina

A può purtà nnanz o’Rre: e pur’ a Rigina”.

Maria Teresa facett a’ faccia brutta:

Mastecanno, riceva: “E’ o’Paraviso!”

E le scappava pure o’ pizz’a riso.

Allora o’ Rre dicette: “E che marina!

Pe fa ridere a tte, ce vò a Pastiera?

Moglie mia, vien’accà, damme n’abbraccio!

Chistu dolce te piace? E mò c’o saccio

Ordino al cuoco che, a partir d’adesso,

Stà Pastiera la faccia un pò più spesso.

Nun solo a Pasca, che altrimenti è un danno;

pe te fà ridere adda passà n’at’ anno!”

(www.pastiera.it)

Visto che non mi smentisco mai, vi mostro cosa ho fatto con gli “avanzi” della pasta frolla:

2012-12-23 19.11.29

Biscottini sfiziosi decorati con dadini di cedro.

E voi che dolci avete preparato?

BUONE FESTE A TUTTI!!!

4 Comments

  1. Home, gnam & click

    ..che buona la pastiera! La mangerei sempre!! Grazie mille per la ricetta, che ho cercato invano tempo fa.
    Ps bellissima anche l’idea dei biscottini con dadini di cedro.
    Complimenti e tanti cari auguri 🙂
    Laura

Rispondi