Pizza con le scarole per mantenersi “leggeri” dopo le feste!

IMG_20121130_185218Oggi è Santo Stefano e, premetto che non sono cattolica, stamattina ho fatto delle ricerche su questo santo. Lo festeggio da sempre ma devo ammettere che il suo significato mi risulta arcano. Oltre alle solite storie sui martiri e affini, che mi deprimono sempre, non ho trovato molte informazioni su questo personaggio a prima vista importante, visto che si festeggia il giorno dopo l'”ipotetica” nascita di Gesù.

Pare che si celebri il 26 dicembre perché fu il primo diacono e martire della storia, dubito atamente della seconda affermazione. Potrei accettare questa definizione solo se utilizzassimo la parola martire con l’accezione di “primo discepolo di Cristo a versare il suo sangue per lui”.

Sorvolando le varie storie e tradizioni, ciò che mi rallegra di più di questa festività è poter mangiare gli avanzi della Pizza con le Scarole! Voi l’avete preparata?

Ecco qui di seguito la mia ricetta.

INGREDIENTI
Per la pizza: 500 gr di farina 00, 250 ml circa di acqua tiepida, ½ cubetto di lievito di birra, sale q.b., 1 tazzina di olio extra vergine.
Per la farcitura: 2 scarole, 50 gr di olive nere (di gaeta) snocciolate, 10 gr di capperi dissalati, sale q.b., 30 gr di uva passa e pinoli, uno spicchio d’aglio, olio e.v.o.

PROCEDIMENTO (30′ per la preparazione degli ingredienti e 2 ore per far crescere la pasta)
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Preparate la pasta per la pizza disponendo la farina a fontana in un recipiente, versate al centro il lievito disciolto in un po’ d’acqua tiepida, salate e aggiungete l’olio. Lavorate energicamente, aggiungendo l’acqua tiepida un po’ alla volta finché l’impasto non sarà compatto, liscio ed elastico. A questo punto  lasciate lievitare in ambiente tiepido, coperti da uno strofinaccio pulito e delle coperte, per circa 2 ore.

Puli2012-12-24 10.02.10te e lavate le scarole, lessatele in acqua salata per qualche minuto e strizzatele delicatamente. Eliminata l’acqua, fate dorate l’aglio nell’olio in una padella ampia, versate dentro le scarole, le olive di gaeta snocciolate, i capperi, uva passa e pinoli. Fate cuocere a fuoco dolce per circa 10 minuti, salate.

Passat2012-12-24 11.41.28e le due ore, dividete l’impasto a metà, formando due panetti. Stendete con le mani il primo panetto di pizza in una teglia da forno unta d’olio, disponete sopra le scarole su tutta la superficie. Ricoprite con il secondo panetto ben steso, facendo aderire bene i bordi dei due impasti.

Preriscaldate il forno e infornare a 180-200° per circa mezz’ora, verificando che la pizza sia sia cotta uniformemente.

Per i nostri sensi di colpa post-natalizi sappiate che la scarola:

È molto indicata per le diete dimagranti, grazie alle sue proprietà depurative e per lo scarzo contenuto di calorie. Essendo ricca di potassio è ottima anche in caso di ipertensione. Inoltre contiene all’interno un succo lattiginoso, capace di svolgere una lieve azione analgesica e rilassante, che rendono il consumo di scarola particolarmente consigliato per persone nervose o che soffrono di insonnia.

Si può leggere nel web che la scarola è una verdura coltivata che deriva dalla cicoria, già conosciuta dagli Egiziani e utilizzata come fitofarmaco. L’uso alimentare della cicoria ebbe inizio solo nel XVII sec., quando cominciò la sua coltivazione come pianta ortiva.

Vi ho convinti?

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