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Fine settimana a Barcellona: un possibile itinerario

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154152_467289701122_4645354_nÈ da tanto che non vi parlo dei miei viaggi. Stamattina sistemando le mie scatole è saltata fuori la moleskine dei miei viaggi a Barcellona e con mia grande sorpresa, scopro di non avervene ancora parlato.

La prima volta che mi recai a Barcellona fu nel lontano 2010, per il ponte dell’8 dicembre. Da allora divenne una tappa fissa per il mio obbligatorio scalo da Lisbona a Napoli, approfittavo sempre delle 6 ore di attesa per fare un giro. Vi ritornai anche per un congresso nel 2012. Vorrei qui di seguito suggerirvi un itinerario per un lungo fine settimana nella splendida città spagnola.

GIORNO 1

Arrivati in aeroporto c’è un bus gratuito che porta fino alla stazione ferroviaria da dove si può prendere un treno che, per pochi euro (nel 2010 erano 3€), porta alla stazione Gracia.

Il nostro ostello era Hostal Benidorm (sinceramente non lo consiglierei) spartano ma pulito proprio sulla Rambla, anche per questo non lo consiglio, la zona di notte non è proprio raccomandabile.

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Un giro sulla pittoresca Rambla, di giorno, è d’obbligo per chi viene a Barcellona per la prima volta. Colori e profumi si mescolano lungo la famosa strada. Chioschi di fiori e artisti di strada ne scandiscono il percorso dalla Plaça da Catalunya fino alla statua di Cristoforo Colombo e il mare. Percorretela tutta, ne vale la pena, dopo potrete riposarvi ai tavolini della Plaça Real, deliziosa piazzetta semi nascosta dalla Rambla, costruita nel XIX sec. e decorata da lampioni di Gaudì. La domenica mattina e i festivi si tiene un caratteristico mercatino imperdibile per i collezionisti.

Da Plaça Real ci si può inoltrare per il Bairro Gótico, dove ci attendono splendidi palazzi. Il municipio, il palazzo reale e la cattedrale sono da perdere il fiato. Proseguendo potete recarvi al Palau de la Generalitat, attuale Parlamento della Catalogna. È emozionante pensare che in questi vicoletti sia nato Mirò e si formarono artisti come Picasso e Dalì. Il Barrio Gotico era il centro della Barcellona medievale, ma al suo interno è ancora possibile scorgere l’originaria città di epoca romana. Continuando l’itinerario ci si imbatte nella Igresia del Pi (S. Maria del Pino) nome derivate dall’albero, un pino, nella piazza.

Risalendo le viuzze parallele alla Rambla, si arriva alla Plaça da Catalunya, centro nevralgico della città. Riscendendo dal lato opposto si attraversa il quartiere Raval, ex-bairro chino (covo di ladri e prostitute), oggi centro d’arte con numerose gallerie e negozi di moda. Se proseguirete arriverete alla statua di Cristoforo Colombo, il Mirador de Colom. Per cena vi consiglio un ristorantino di tapas, vicino la chiesa del Pi, il Xaloc. Molto buono e non turistico.

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Foto: © Xaloc

Dopo cena consiglio di prendere un caffè o digestivo sulla Rambla del Mar (Maremagnum), ottimo ambiente e vista meravigliosa sul mare. L’intero itinerario proposto per questo primo giorno lo si può effettuare interamente a piedi ma solo se si è ben allenati, o si ama camminare.

GIORNO 2

Consiglio di fare un salto al Mercado da Boqueira, per chi ama i mercati come me non se ne pentirà, ubicato al n.91 della Rambla. Anticamente era il mercato contadino.

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Proseguite per Plaça da Catalunya e risalite il Passeig da Grácia fino al n. 43 dove troverete la splendida Casa Batlló! Casa che Gaudì ristrutturò tra il 1905 e il 1907, su commissione dell’industriale Josep Batlò, un edifico risalente al 1870. Nella Casa Batllò si riconoscono elementi inconfondibili dello stile di Gaudì, soprattutto le decorazioni della facciata a mosaico policromo. Completata la visita vi consiglio di passare alla Petrera. Se avete ancora un giorno a disposizione, come nel mio caso, consiglio di visitarla un altro giorno. Altrimenti entrate e fate un giro veloce.

63915_468010151122_3460409_nIn seguito, passate alla Sagrada Fámilia. La cattedrale fu costruita tra il XIII e il XV sec. In stile gotico è dedicata a S. Creu e S Calãlia (patrona della città). Ricordate i video che vi proprosi qualche tempo fa? Potete rileggere il post QUI.

Nel 1866 nacque l’Associació Espiritual de Devots de Sant Josep con l’intento di promuovere la fabbricazione di un tempio dedicato alla Sacra Famiglia. Tramite le donazioni che riceveva, l’associazione comprò il terreno e dette avvio alla costruzione. Dopo disaccordi tra l’associazione e l’architetto originale, Francisco de Paula del Villar y Lozano, Gaudí ottenne l’incarico nel 1883 e continuò la costruzione della cripta introducendo variazioni ma mantenendo quanto costruito. Lavorò al progetto per oltre 40 anni, dedicando completamente a questa impresa gli ultimi 15 anni della sua vita.

Se volete evitare almeno una delle due file, comprate i biglietti all’ufficio turistico di Plaça da Catalunya e armatevi di pazienza. Il pomeriggio se non volete fare ancora turismo vi consiglio di andare a bere qualcosa nella Plaça Real, io ho scelto il Canarias.

GIORNO 3

Questa giornata consiglio di dedicarla al Parc Güell. Si arriva con l’autobus 24, impossibile arrivarci a piedi. Il Parc Güell è l’opera alla cui realizzazione Gaudì si dedicò dal 1900 al 1914, progettato in una collina tra l’Eixample e il Tibidabo.

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Finita la visita riprendete il bus e, se non lo avete fatto ieri, visitate la Pedrera (cava di pietra) o La Casa Milà costruita tra il 1905 e il 1912 da Antoni Gaudí, a mio avviso, imperdibile. L’imponente fu commissionata da Roser Segimon e Pere Milà per il loro imminente matrimonio. Dal 1984 è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità, insieme ad altre opere di Gaudí.

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L’ultima sera è inevitabile anche un brindisi al Bosc de Fades (bosco delle fate), se amate anche voi fate e folletti non perdetevelo.

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GIORNO 4

L’ultimo giorno! Se non avete un 4º giorno a disposizione, questo itinerario potete includerlo al giorno di ieri.

Il mio suggerimento è di fare un giro alla Casa da Musica Catalá e proseguire poi per l’Arco du Triunf. Incamminatevi verso la Sagrada Familia e, lungo la strada, troverete una chiesa dedicata a S. Francesco veramente impressionante. Anche se non menzionata in molte guide, credo che ne valga la pena per la sua atmosfera. Se anche voi avete l’aereo nel pomeriggio, consiglio un pranzo veloce e un ultimo salto per regalini vari a Plaça da Catalunya al Corte Ingles, salite all’ultimo piano dove c’è il ristorante e godetevi questa splendida vista sulla piazza.

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Se volete leggere altri miei consigli di viaggio entrate QUI!

Tutte le foto sono di proprietà di © Liliana Navarra

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4 commenti su “Fine settimana a Barcellona: un possibile itinerario

  1. sunshinefashioncosmos
    febbraio 9, 2014

    Anche io ho fatto un viaggio di 5 giorni a Barcellona,e mi sono letteralmente innamorato di questa meravigliosa cittá…parq guel é stata la mia destinazione preferita,tra il panorama,il sole che batteva quasi al tramonto,la brezza e la bellezza dell’architettura mischiata alla natura…mi sono infatuato…poi la ramblas delle grandi firme,plasa real,plasa cataluna meravigliosa….voglio tornare.
    http://sunshinefashioncosmos.wordpress.com

  2. BlondyWitch
    febbraio 9, 2014

    Bella barcellona♥

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