Lilly's lifestyle

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Un libro nello zaino… quale?

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Non so voi, ma io quando pianifico un viaggio, oltre alle fasi di preparazioni comuni (itinerari, informazioni utili, cosa vedere, ecc..) cerco sempre in libreria un libro che parli o che sia ambientato nel luogo che visiterò. Oggi quindi si parla di libriviaggio e vi consiglierò qualche titolo. Siete pronti a spolverare le vostre mensole per poi indicarmi i vostri di titoli?

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Partiamo dal presupposto che non scelgo mai un libro scontato e mai un giallo. Mi piacciono le storie e mi piacciono i libri colmi di dettagli che ancor prima di partire mi fanno assaporare le atmosfere delle strade che poi percorrerò dopo qualche giorno o settimana.

MAROCCO

55d0e8e02003092169b5714ed20dda3b_w_h_mw650_mhSicuramente Le Voci di Marrakech di Elias Canetti. Diario di viaggio scritto nel 1954 e pubblicato nel 1968. “…Durante le settimane che ho trascorso in Marocco, non ho tentato di imparare né l’arabo né alcuna delle lingue berbere. Non volevo perdere nulla della forza di quelle strane grida. Volevo essere colpito da quei suoni per ciò che essi erano, e non volevo che nulla fosse attenuato da cognizioni inadeguate e artificiose. Sul paese non avevo letto niente. I suoi costumi mi erano estranei come la sua gente. A ciascuno capita di imparare nel corso di una vita qualcosa su tutti i paesi e su tutti i popoli, ma quel poco lo smarrii nelle prime ore…”

NEW YORK

19295163I segreti di New York di Corrado Augias. Titolo assai infelice secondo me, ma per fortuna ho seguito i consigli di altri viaggiatori ed ho comprato questo saggio storico. Non fuggite alla parola “saggio storico” perché la penna di Augias è veramente piacevole e si accompagna bene. “Tanto si è parlato, visto e scritto di New York. Eppure, dietro lo scintillio dei grattacieli, restano ancora molte storie da raccontare. (…) È qui che egli ritrova i fili del romanzo segreto della città, un romanzo i cui protagonisti sono gli immigrati di Staten Island, gangster, bellissime attrici, geniali poeti, inventori dimenticati: E nel delineare un itinerario fascinoso e anticonvenzionale della Grande Mela, disegna una fisionomia inedita e appassionante della capitale dell’Occidente”. (quarta di copertina)

MESSICO

Diego-e-Frida1Diego e Frida di Jean-Marie Gustave Le Clézio, premio Nobel per la letteratura. L’autore tenta stilare un ritratto fedele della coppia. Leggiamo nel sito della casa editrice: quando nel 1929 la giovane pittrice messicana Frida Kahlo annuncia le sue nozze con Diego Rivera, nessuno accetta il matrimonio tra questa ragazza vivace ma di salute precaria e il genio dei muralisti messicani che ha il doppio dei suoi anni, il triplo del suo peso e una reputazione di orco e seduttore. Il loro passato travagliato, il loro incontro, la fede nella rivoluzione, il viaggio in America e il fascino inaspettato del capitalista Henry Ford, i rapporti con Breton e Trotskij sono raccontati in queste pagine, in cui lo stile del grande romanziere francese fa rivivere due icone del Novecento. Quella di Diego e Frida è una storia d’amore fuori dall’ordinario, attraversata da tradimenti e fughe, vivida e intensa come i colori della loro pittura.

EGITTO

cop.aspxVerde Nilo di Cesare Brandi. “L’Egitto non è un paese. L’Egitto è un fiume” come scrive Cesare Brandi. Questo fiume è lo scenario di uno dei più affascinanti libri di viaggio della nostra letteratura recente, forse il più sorprendente tra i libri di viaggio scritti da Cesare Brandi. Nelle sue pagine l’Egitto di Nasser appare un paese alla scoperta della modernità, un immenso cantiere in cui convivono le vestigia del passato e le fondamenta del progetti futuri. Lo sguardo del grande critico d’arte e onnivoro viaggiatore riesce a mettere ordine in questa complessa ricchezza, a creare collegamenti, a costruire una storia e un significato. (fonte: IBS)

SVIZZERA

UnknownXenophobe’s guide to the Swiss di Paul Bilton. In italiano credo lo abbiano tradotto Svizzeri. Se li conosci non li eviti. Me lo regalò la mia migliore amica che vive in Svizzera poco prima di intraprendere per la prima volta un viaggio nella terra della cioccolata e degli orologi. Apre veramente la mente. “Gli svizzeri sentono il bisogno irresistibile di tenere tutto sotto controllo, e nel loro Paese neppure la Natura sfugge a questa regola. Una volta i corsi d’acqua scorrevano pigramente invadendo la campagna con ampi meandri, e straripavano quando gli pareva; oggi invece tutti i fiumi svizzeri scorrono ordinatamente e con grande efficienza in linea retta, tra grandi argini di cemento; e non oserebbero mai straripare.

ROMA

UnknownDeformazione professionale, lo so.

“Girare un film a Roma è come tagliare il burro con una lama calda. Dove ti volti, trovi un angolo da stampare su pellicola o un luogo magico da riprendere….”. Roma Movie Walks di Giovanna Dubbini e Daniela Narici è una vera e propria guida che mostrare Roma sotto la prospettiva di un set a cielo aperto. Questo lo spunto da cui ha avuto origine Roma Movie Walks, una pubblicazione nata per rendere omaggio alla Capitale, proponendo itinerari originali e coinvolgenti alla scoperta di quei luoghi in cui noti registi di fama internazionale hanno ambientato i propri film di successo.

VIENNA

8845913791Per Vienna consiglio Doppio Sogno di Arthur Schnitzler, un racconto da cui è strato tratto il famoso film di Kubrick, Eyes wide shut. Leggiamo nella quarta di copertina: «Un’ombra di avventura, di libertà e di pericolo» nella vita di un medico e di sua moglie, giovani, belli e chiusi in un’ovattata felicità domestica. Nella Vienna di fine Ottocento, dopo una discussione-confessione cominciata quasi per gioco con la moglie, ha inizio tra visioni e apparenze, tra desideri proibiti e paura di assaporarli, la “notte brava” del dottor Fridolin, medico alla moda sposato a una donna bellissima. In un’atmosfera allucinata e onirica si imbatte in quattro donne che gli si offrono inutilmente: la figlia di un paziente defunto, una prostituta, la ragazza-bambina figlia di un affitta-costumi, una donna nuda e bellissima, incontrata a una festa in maschera in una villa misteriosa…

Bene, adesso sono proprio curiosa di leggere i vostri.

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8 commenti su “Un libro nello zaino… quale?

  1. lamodavaalmercato
    gennaio 21, 2015

    …io amo i gialli, i polizieschi, ma anche i saggi di sociologia-psicologia e tutti quei libretti che per un motivo o l’altro catturano la mia attenzione!

    • lillyslifestyle
      gennaio 21, 2015

      Allora per un ipotetico viaggio a barcellona ti consiglio i libri di Ruiz Zafón Carlos 😉 Conosci?

      • lamodavaalmercato
        gennaio 21, 2015

        no, hai anche un titolo da consigliarmi?

  2. lillyslifestyle
    gennaio 22, 2015

    Inizia con L’ombra del vento 😉

  3. diethelmmauchenheimu7
    luglio 22, 2015

    In un’atmosfera allucinata e onirica si imbatte in quattro donne che gli si offrono inutilmente: la figlia di un paziente defunto, una prostituta, … ddonnazaino.wordpress.com

  4. erdematt
    aprile 8, 2016

    Da bambino, da ragazzino e quando ero giovane, viaggiavo tantissimo… col pensiero!
    Essendo stato di salute caduca, mi rifugiavo in letture anche impegnative od in visioni di film prima in B/N e poi a colori…
    Da grande, ho sempre cercato di rimanere “spontaneo” e di farmi stupire dai luoghi che avrei dovuto vivere sia per un viaggio/vacanza che per lavoro.
    L’unica volta nella quale ho fatto una “digressione” è stata quando ho ripreso in mano “Il libro dell’inquietudine” per la mia prima volta nel 2000 a Lisboa.
    Alloggiando al Duas Nacoes nei luoghi che erano impregnati di Bernardo Soares ed andando ogni mattina con la mia compagna di viaggio da ‘A Brasileira’…
    Credo che lavori meglio l’oblio o la sorpresa di una guida turistica od un libro ambientato nei luoghi dei viaggi.
    Ma per Bernerdo era diverso, ho vagato per ore e giorni cercando di trovarlo e di evitargli l’estremo gesto…
    Ma questo è solo il mio umile pensiero…

    • lillyslifestyle
      aprile 11, 2016

      Il bello del viaggio e del viaggiare è che ognuno di noi lo vive secondo il suo essere. Io amo rivivere le scene dei film nei luoghi ed anche per questo creai la Lisbona Movie Tour. 😉 Il bello è che anche avendo visto quel luogo grazie ad un film riesce sempre a stupirmi quando lo visito anche con i piedi e non solo con gli occhi o l’immaginazione. Appena verrete a Lisbona vi faccio fare il movie tour di Pessoa, proprio tratto dal libro da te amato. Buona giornata!!

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