Un concerto nella Lisbona sotterranea

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Approfittando delle Festas de Lisboa (Feste di Lisbona) abbiamo prenotato una visita gratuita al Reservatório da Mãe d’Água das Amoreiras. Il deposito acquifero che raccoglie l’acqua proveniente dall’acquedotto das Águas Livres. L’acqua dalla nascente sgorga dalla bocca di un delfino situato sulla cascata (che noi non vediamo) convergente con una cisterna di 5500 m3 e 7,5 metri di profondità. Da essa emergono quattro colonne che reggono il tetto che a sua volta regge il terrazzo panoramico sulla città. Sul lato occidentale troviamo la Casa do Registo, dove si controllavano le acque che venivano poi direzionate verso le fontane pubbliche, le fabbriche, i conventi e le case dei nobili.

L’appuntamento era alle 19 in Praça das Amoreiras n.10, varchiamo l’arco di Rua das Amoreiras, realizzato dall’architetto ungaro Carlos Mardel, tra il 1746 e il 1748, ed entriamo nel mondo delle ondine, fatto di echi ed umidità. Alla morte di Mardel (1763) l’opera era ancora inconclusa ed i lavori ricominciarono solo nel 1771 per opera di Reinaldo Manuel dos Santos, che apportò alcune modifiche al piano originale. Possiamo dire terminate le opere solo nel 1834, sotto il regno di D. Maria II.

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Una porticina ci fa accedere all’entrata di una parte del percorso sotterraneo lungo 28 km dell’antico acquedotto. Appena scesi ci attende la prima parte del concerto del Coro do Tejo, l’acustica della galleria si presta da amplificatore architettonico. Veramente emozionante.DSCN6680 copia

Dopo 3 musiche cominciamo a scendere per una ripida scaletta e percorriamo, in fila indiana, un km di tunnel in religioso silenzio mentre il Coro do Tejo canta solenne a cappella. Durante il percorso, alcune indicazioni in nero, poste sulle pareti, ci indicano il nome della strada in superfice e i pannelli fotografici ci aiutano a localizzarci, mostrandoci piazze, palazzi e musei. Il percorso, cominciato in Amoreira (zona alta del Largo do Rato) e concluso nel giardino di Príncipe Real, fa parte del complesso del Museu da Água (museo dell’acqua). Il percorso è visitabile tutti i giorni, tranne i festivi, su prenotazione.

Non lo consiglio a chi soffre di claustrofobia o a coloro che hanno mobilità ridotta.

GALLERIA FOTOGRAFICA

Come arrivare: BUS 6, 9, 20, 22, 27, 38, 49, 58, 74 Metro: Rato (linea gialla)
Visite: lunedì al sabato dalle 10 alle 18 (chiuso durante i festivi)
Maggiori informazioni: museudaagua.epal.pt

6 Comments

  1. topometallo

    verde invidia, ogni volta voglio andare a visitarlo e ogni volta per una balla o per l’altra passa in cavalleria… anche se il kilometro di tunnel uhm… vabbè la prossima volta mi ubriaco di bagaço all’ingresso e vado 😀

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