Mangiare a Praga pur essendo vegetariani?

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Durante l’organizzazione del mio viaggio a Praga ero abbastanza avvilita sulla gastronomia. Sono una viaggiatrice gustaviva, amo provare piatti locali e tipici. A Praga purtroppo, per chi non mangia carne come me, deve dire addio al viaggio gastronomico. Tutti i piatti tipici della città sono a base di carne o fritti con lo strutto (quindi stessa cosa).

Online, per fortuna, ho trovato alcuni blog che citavano dei ristoranti vegetariani e grazie ai consigli di GoPraga e TuristiperPraga ho mangiato veramente bene tra vegetariani e ristoranti italiani. Ed è proprio di questo che voglio scrivervi oggi, una mini guida S.O.S. per non-carnivori.

COUTRYLIFE (vegetariano) Melantrichova 15, Praha 1

Foto:www.travelettes.net

Ideale per una pausa pranzo veloce durante la visita della città. Apre solo a pranzo e chiude alle 18. Io sono stata a quello in Melantrichova 15, nascosto in un vicoletto, il ristorante vegetariano è a buffet ed è consigliatissimo. Si sceglie ciò che si preferisce, ci sono piatti freddi e caldi, una selezione discreta di dolci e bibite (l’acqua è gratis). Il tutto si paga a peso. Essendo andata sul tardi (quasi le 15) sono anche riuscita a sedermi ai tavolini all’aperto (vedi foto). Gradevole anche la sala interna. Per fortuna non si fuma, vi ricordo che a Praga la legge europea sul fumo non è ancora entrata in vigore.

CLEAR HEAD (vegetariano) Boršov 280/2

Foto:alternative-prague.com

La prima sera a Praga avevamo una prenotazione al ristorante vegetariano Clear Head (Borsov 2, Praha 1), consigliato da Luca di TuristiPerPraga. Ottima scelta sia per cibo che per servizio (uno dei pochi con personale non maleducato, una rarità in città) e una location da fiaba. È un ristorante nascosto e per nulla turistico, essendo molto frequentato e conosciuto in città dai locali conviene prenotare perché sempre pieno. La cucina aperta e a vista profuma l’ambiente e il cuoco prepara i piatti fischiettando. Cibo ottimo e ben presentato, azzarderei a definirlo gourmet. Le porzioni sono abbandanti e i prezzi sono accessibili. Ottima l’insalata con pomodori secchi, noci, capperi e tofu affumicato e grigliato. Buono anche il formaggio di capra grigliato su un letto di patate al forno con crema di spinaci.

IL MULINO (italiano) Rytirska 22

Solitamente non mangio italiano all’estero, ma Il Mulino mi è stato consigliato da Luca (TuristiperPraga) un italiano che vive a Praga da 12 anni. Cibo ottimo, consiglio gli gnocchi alla sorrentina, e di qualità. Il servizio è professionale e cortese (una rarità in città). L’ambiente è sobrio e decorato con gusto. Il Mulino è anche pizzeria e l’aspetto delle pizze era invitante ma non posso parlarne perché non l’ho provata. Il caffè espresso e l’Aperol Spritz sono i migliori della città.
Per i tavoli all’aperto conviene prenotare. In definitiva, un ristorante consigliatissimo!

MARINA GROSSETO (italiano) Alšovo nábř.

Foto:www.grosseto.cz

Prenotato su consiglio di Elisa di GoPraga. Ottimo cibo e vista mozzafiato sul fiume e sui ponti. Dal tavolo si può vedere chiaramente il castello. Consiglio di mangiare i ravioli (verdi) ricotta e salmone, una delizia. Al dente al punto giusto e la crema di besciamella e pezzetti di salmone era divina. Anche il risotto ai funghi era magistralmente cucinato. Chapeu allo Chef! Dopo aver decantato l’opera dello chef dovrò purtroppo stroncare l’atmosfera e l’ambiente del famoso ristorante. Come vi avevo già raccontato nel post di ieri: se avessi dovuto valutare il ristorante dal personale avrei creato una nuova categoria al di sotto del “pessimo” su tripadvisor.  Appena arrivata con prenotazione (per fortuna in mio possesso) ho quasi litigato con l’arrogante tipino all’entrata che sosteneva che avevo prenotato per 2 e non per 3. Ovviamente gli sbatto sul naso la prenotazione e senza nemmeno scusarsi se ne va, senza dirci nulla, e ci lascia da soli in mezzo alla sala. Arriva un altro cameriere che risolve unendo due tavoli da due (dimenticavo che c’è bisogno di una laurea in astrofisica per fare questo).

Per fortuna almeno una cosa tipica l’ho mangiata, il Trdlo, oppure Trdelnik (Manicotto di Boemia), di origine Cecoslovacca, si è poi diffuso in altre zone dell’Europa dell’Est fino a diventare il dolce tipico della città. LO si mangia semplice o con la cioccolata.

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Pare risalga al XIX secolo da una ricetta inventata da un cuoco che lavorava alle dipendenze del conte Jozsef Gvada’nyi (1783 al 1801). Il primo documento scritto in un cui si menziona il dolce tubo, come lo chiamo io, è un manoscritto del poeta ungherese Gyula Juha’sz. Le api e le vespe ne sono ghiotte, ne troverete molte nei pressi dei chioschetti. Basta seguirle se volete mangiarne uno.

I miei consigli sui ristoranti a Praga sono conclusi, se volete leggere di un possibile itinerario di 3 giorni cliccate QUI.

GALLERIA FOTOGRAFICA DEL MIO VIAGGIO

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