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Lisbona alla scoperta dei quartieri cinematografici (I)

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Oggi voglio fare con voi una passeggiata virtuale tra i quartieri di Alvalade e Areeiro, passando per Avenida de Roma, Praça de Londres ed alcune strade perpendicolari. Ovviamente, se verrete a Lisbona potrete seguire questo itinerario per una visita alternativa della città. Siete pronti?

Immaginiamo di esser catapultati nel film Os Verdes Anos di Paulo Rocha (1963), considerato uno dei film fondatori del movimento chiamato Cinema Novo, la Nouvelle Vague portoghese, e di esser accompagnati dallo zio di Júlio alla scoperta della città, o per meglio dire del quartiere.

Prima tappa è sicuramente la piazza di Alvalade, location di elezione del film di Paulo Rocha. Guardando il film, riconosciamo subito l’emblematico Café Vá-Vá (Avenida Estados Unidos, 100), aperto nel 1958 e divenuto punto d’incontro di molti cineasti portoghesi del calibro di João César Monteiro, Fernando Lopes, Paulo Rocha, Cunha Telles, Pedro Vasconcelos e Alberto Seixas Santos, tra gli altri. Non possiamo restare indifferenti dinanzi i magnifici pannelli di azulejos firmati dalla pittrice Menez, datati 1958, che ancora oggi decorano l’interno della caffetteria.

Ph:© CMP

Usciti dal Vá-vá, riconosciamo subito la finestra del calzolaio (Avenida de Roma, 63) dove la fidanzata di Júlio si recava per far riparare le scarpe della signora per la quale lavorava.

Ma la pizza di Alvalade non è stata location solo del film Os Verdes Anos, ricordiamo per esempio il più recente Alice di Miguel Martins (2005). Nel film riconosciamo subito la rotonda, che caratterizza la pizza, e la finestra dell’appartamento dove Mário colloca la telecamera per cercare di incontrare la sua bambina scomparsa. Un film che racconta la disperazione di un padre che ha perso la figlia da ben 193 giorni e cerca disperatamente di ritrovarla. La sua ossessione lo porta ad istallare diverse telecamere per la città nella speranza di poter avvistare Alice.

Continuando la discesa per Avenida de Roma, verso Alameda, non possiamo ignorare altre location di film che hanno segnato la mia vita e la mia carriera accademica. Dovete sapere, infatti, che in questo quartiere ha vissuto, per un certo periodo di tempo, il genio incompreso, il regista/scrittore João César Monteiro.

Riconosciamo la Frutaria Roma (Rua Conde de Sabugosa, 4) dove João de Deus, protagonista interpretato dallo stesso regsita, compra il latte per i suoi bagni celestiali in A Comédia de Deus (1995), La Commedia di Dio in italiano. Continuando la nostra discesa verso Alameda, altra tappa obbligatoria è la Pastelaria Silva (Avenida de Roma, 28) dove João de Deus dialoga con una delle sue impiegate, in una delle scene più ironiche del suo cinema che sempre lo distinsero.

Dopo pochi metri, in realtà proprio al lato, esisteva l’antica piscina di Areeiro, oggi Ginásio Supera, dove fu filmata la scena di João de Deus che nuota con le sue ninfe nella piscina. Infine, ricordiamo la Geladaria Surf, sita nei pressi della Praça de Londres (Avenida Manuel da Maia, 56), trasformata in Geladaria Paraíso, durante le riprese, che João de Deus gestiva e dove creava i suoi insoliti gelati.

La Praça de Londres è stata scenario anche di film internazionali, come il film americano Lisbon di Ray Milland (1956). Secondo lungometraggio del regista che ha filmato ed interpretato un poliziesco basato su un gruppo di trafficanti d’armi che passarono per il fiume Tago. Lisbon è stato il primo film a mostrare nelle sale una Lisbona a colori. Le scene degli interni sono state costruite nei laboratori della Tobis, la Cinecittà di Lisbona per intenderci. Se volete farci un salto si trova proprio all’uscita della metro, linea gialla, Quinta das Conchas.

Siete stanchi? Non temete manca poco, siamo quasi arrivati alla fine del nostro itinerario cinematografico. Da Praça de Londres continuiamo per l’Avenida Guerra Junquero, un’incantevole stradina alberata ricca di negozi e caffetterie, percorrendola tutta arriverete alla piazza di Alameda dove fu filmato, tra i numerosi film nazionali, il cortometraggio del regista Fernando Vendrell, intitolato 14 de Fevereiro (2002).

Un corto sull’amore turbolento di una coppia portoghese. Riconosciamo l’uscita della metro di Alameda (linea verde/rossa) e lo storico Café Império (Avenida Almirante Reis, 205), altro emblematico spazio della città. Situato in quello che era negli anni 50, l’antico Cinema Império (1952) il ristorante è stato progettato da Cassiano Branco nel 1950 ed inaugurato nel 1955.

Ph:Armando Serôdio, in AML

Qui si conclude il nostro tour virtuale. Vi è piaciuto? Se conoscete altre location, in questi due quartieri, da consigliami commentate l’articolo in basso.

Buona passeggiata e buona visione!

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