azzorre são miguel

Due giorni sull’isola di São Miguel, Azzorre, si può!

Questo viaggio è stato la prova del nove della mia teoria che possiamo uscire un po’ dalle solite scelte per i City Break. Non si deve per forza scegliere una capitale ma si può anche optare per un’isola in mezzo all’Oceano Atlantico.

Vi dirò di più, noi l’abbiamo scelta per un fine settimana al volo e pure in inverno, a febbraio. Volete sapere com’è andata? Qui di seguito la mia mini guida su São Miguel.

azzorre são miguel

LA GALLERIA FOTOGRAFICA

In questo articolo troverete informazioni su:

  • ARRIVO IN AEROPORTO
  • DOVE DORMIRE
  • POSSIBILI ITINERARI DI 1 GIORNO E 1/2

Questo viaggio è nato in una fredda sera di gennaio, durante i miei soliti momenti di pausa notturni, quando, curiosa come sono, spulcio nei siti delle compagnie aeree. Ad un certo punto i miei occhi cadono su un prezzo 19€ per un volo Lisbona – Ponta Delgada (São Miguel, Azzorre).

Salto letteralmente dal letto per prendere la carta di credito e dopo nemmeno 20 minuti avevo prenotato un volo andata e ritorno per un fine settimana a São Miguel.

Il volo è rapido, appena due ore da Lisbona, un fattore fondamentale per viaggiare per appena un fine settimana. Per questioni lavorative prendiamo l’ultimo volo del venerdì sera e, per il ritorno, l’ultimo volo della domenica (questo un po’ prestino, alle 17:30).

Si parte….

lagoa do fogo são miguel azzorre

ARRIVATI A SÃO MIGUEL

Il mio consiglio è prendere subito un auto a noleggio se volete girare l’isola e non restare i due giorni bloccati a Ponta Delgada. Ci sono diverse compagnie che operano questo servizio in aeroporto (non sono care, circa 25€/giorno) e restano aperti fino all’arrivo dell’ultimo volo, così come il punto informazioni turistiche della Visit Azores dove ho richiesto la mappa/stradario dell’isola mentre Kévin prendeva l’auto.

Risultati immagini per mapa são miguel açores

Se invece volete visitare solo Ponta Delgada potete sempre optare per l’autobus che dall’aeroporto vi poterà in centro città al costo di 6€.

DOVE DORMIRE (da locali)

Presa l’auto ci siamo diretti verso Livramento, a circa 10km da Ponta Delgada, dove ci attendevano Marco e sua moglie Carin. Questa volta abbiamo optato per una stanza suite in casa di locali.

Questa simpatica famiglia ci ha fatto sentire praticamente a casa nostra. Avevamo anche una sala sottotetto per rilassarci e per non restare il tutto il tempo rinchiusi in stanza, ideale per chi resta più giorni. La stanza da letto è spaziosa ed ha il bagno privato.

Siamo stati così bene che sabato sera ho deciso di cucinare per loro una cena italiana mentre Marco, da buon alentejano, apriva bottiglie di vino prese dalla sua personale cantina. Cosa chiedere di più dalla vita?

POSSIBILE ITINERARIO DI 1 GIORNO e 1/2

GIORNO 1

Sabato mattina abbiamo messo la sveglia presto e alle 8:30 eravamo già in strada. Quando si visita un’isola atlantica bisogna tener ben chiaro in mente che i piani e gli itinerari stilati anche il giorno prima non servono a molto.

Il tempo è ballerino e in un’unica giornata potete avere le 4 stagioni insieme che si alternano in meno di un’ora. Noi lo sapevamo, dopo la nostra esperienza a Terceira e quindi eravamo pronti ad adattarci.

La nostra prima tappa è stata 7 Cidades la famosa cartolina dell’isola con i suoi due laghi dal colore diverso. Purtroppo, a causa delle alghe non si notano più i due colori (tranne se non si usa photoshop, parola dei locali).

A causa della nebbia non si vedeva nulla quindi abbiamo girato l’auto e ci siamo diretti nella parte opposta, verso Furnas per salire su alla Lagoa do Fogo, secondo lago più grande dell’isola formatosi nel cratere di un vulcano spento.

lagoa do fogo são miguel azzorre

FURNAS

Dopo aver apprezzato il panorama dalle varie aree di sosta, ci dirigiamo a Furnas dove si trovano le bocche della solfatara nelle quali si cucina il famoso “cozido das furnas“, uno stufato di carne e verdure cotte con il calore dei vapori allo zolfo che donano un sapore molto particolare.

Purtroppo arriviamo con 5 minuti di ritardo e avevano appena ritirato i pentolini. La prossima volta arriveremo alle 12. Calcolate che, solitamente, i ristoranti prelevano il cozido tra le 12 e le 12:30.

furnas são miguel azzorre

La solfatara, che costeggia l’omonimo lago, è visitabile a pagamento (0,50€/persone). All’interno dell’area troverete un ampio parcheggio e i servizi igienici. Vi avviso che quando vi laverete le mani poi vi puzzeranno di zolfo fino a sera. Provare per credere.

furnas são miguel azzorre

Dopo aver visitato le bocche fumanti, ci siamo diretti verso la cittadina di Furnas per pranzo. Lungo la strada verso l’hotel troviamo la vera casetta del Mulino Bianco con tanto di pale funzionanti.

Per pranzo, avevamo una prenotazione nel famoso Hotel Terra Nostra per assaggiare finalmente questo rinomato e curioso cozido, io ovviamente lo provo nella sua variante vegetariana.

terra nostra são miguel azzorre

Concluso il pranzo, purtroppo non abbiamo potuto visitare il loro magnifico giardino, scappiamo nuovamente per Sete Cidades visto che intanto è uscito il sole e da 10º siamo passati a 22º in pieno inverno!

SETE CIDADES – I laghi bicolore

Come avevo letto da più blogger portoghesi e brasiliani, la vista più bella dei due laghi si vede in cima all’hotel abbandonato che troverete un paio di chilometri dopo l’indicazione per i laghi (non scendete, continuate diritto).

sete cidades azzorre

Ovviamente, bisogna fare attenzione evitando l’accesso ai bambini. Non dobbiamo dimenticarci che è un edificio abbandonato, in rovina e senza protezioni.

sete cidades são miguel azzorre

La nebbia continuava a seguirci e non siamo riusciti a scendere giù ai laghi. Decidiamo quindi di dirigerci verso Ponta Delgada per fotografare alcune opere di street art che avevo trovato sul sito web della Walk & Talk, il festival annuale di arte urbana dell’isola.

CONSULTATE LA MAPPA DELLE OPERE

La giornata è stata intensa e avevamo una cena da preparare, si torna a casa.

GIORNO 2

Domenica, nostro ultimo giorno, ci svegliamo presto per approfittare al massimo di questa nostra (poco più di) mezza giornata sull’isola e la dedichiamo alla zona nord dell’isola.

RABO DE PEIXE

Prima tappa Rabo de Peixe definito il paese più povero d’Europa. La povertà è palpabile ma la ricchezza d’animo dei suoi abitanti supera di gran lunga quest’etichetta sociale.

rabo de peixe são miguel azzorre

Appena arrivati, tutti ci guardavano con curiosità: due stranieri parlanti portoghesi con tanto di macchine fotografiche al collo che infilavano le teste ovunque alla ricerca delle opere di Vhils, motivo per il quale siamo arrivati lì.

Gli abitanti si sono mostrati calorosi e orgogliosi di accompagnarci a scovare le opere, alcune delle quali senza il loro aiuto sarebbe stato impossibile trovare. Li salutiamo con la promessa di ritornare a breve.

vhils rabo de peixe são miguel azzorre

Non perdetevi questo paesino dalle case colorate anche solo per una tappa breve, non ve ne pentirete se siete amanti della fotografia e dell’autenticità dei luoghi.

PIANTAGIONE TÈ GORRENA

Lascito a malincuore il paesino, continuiamo a costeggiare la parte nord dell’isola. Sicuramente molto più affascinante con le sue falesie a picco sull’oceano. Lungo la strada decidiamo di fare una sosta all’unica piantagione di tè d’Europa.

In realtà ne esistono due ma la prima, Porto Formoso, era chiusa perché domenica. Anche Gorreana, che visitiamo, non aveva i lavoratori in azione ma il delizioso e dolciastro profumo nelle sale dei macchinari ci resterà impresso per sempre.

gorreana são miguel azzorre

Dopo aver degustato una tazza di tè, vi potete servire da soli gratuitamente, continuiamo la nostra discesa e arriviamo a Ponta Delgada, nostra ultima tappa.

PONTA DELGADA

La nostra visita è stata prevalentemente direzionata alla scoperta delle opere di street art che avevamo visionato dal sito Walk and Talk.

La più impressionate è sicuramente la facciata di Arco 8 un bar / galleria d’arte che purtroppo la domenica chiude e quindi non abbiamo avuto la possibilità di esplorare lo spazio.

street art são miguel azzorre

Per pranzare è stato un vero martirio, avevo segnato due nomi imperdibili per evitare posti turistici ma al primo, Cervejaria Sarsinha, la domenica non servono pasti ma almeno abbiamo conosciuto il famoso Mané Cigano.

L’altro era un ristorante famoso per la bifana di tonno al sesamo, A Tasca. Chiuso la domenica, la prossima volta non ci scapperanno.

Abbiamo invece pranzato nella Taberna Açor dove abbiamo degustato ottimi formaggi locali e vini isolani. Esistono varie tipologie di taglieri e “petiscos” (tapas portoghesi per intenderci).

ristorante são miguel azzorre

Non temete, nei prossimi giorni vi scriverò un articolo dedicato alla gastronomia dell’isola: cosa e dove mangiare (e bere) a São Miguel.

Purtroppo avevamo il volo alle 17 e dopo aver gironzolato per le bianche stradine della città, riprendiamo l’auto e ci dirigiamo verso l’aeroporto per un ultimo saluto all’oceano e un Arrivederci assicurato, con più calma la prossima volta.

ponte delgada são miguel azzorre

Nei prossimi giorni continuerò a parlarvi di São Miguel scrivendovi vari consigli su dove mangiare e dedicherò un articolo esclusivo alle opere di street art incontrate lungo il nostro viaggio.

Restate sintonizzati!

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La street art a São MIguel

L’isola Terceira delle Azzorre

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15 Comments

  1. Please Another Make up by lellaj1005

    Certo è passata una settimana da quando è iniziata la mia ansia di conoscere questa isola… e finalmente ci abbiamo fatto un bel giro. Ho ma oggi ero su momondo… ryanair e iberia.. pensa un po.. tre destinazioni differenti….ahahhaah cuba… spagna culturale e spagna vacanziera in luglio… chi la vincerà? La prima col post pay non me la fanno pagare ehehehhe grazie per questi viaggia a occhi aperti e sognatori. Un bacio lily

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