oslo non turistica

Oslo, l’altra faccia della città più cara d’Europa (ma anche no)

Sono tornata da Olso da qualche giorno e, dopo aver metabolizzato il viaggio, vi racconto tutto attraverso una sorta di mini guida sul lato più alternativo della città norvegese con indirizzi utili di caffè, ristoranti, una mappa di street art ed altro ancora per scoprire una città “non” cara e sopratutto molto creativa.

oslo non turistica

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SFATIAMO IL MITO DEL “TUTTO È CARO”

Ero partita prevenuta. Dopo ore di ricerche online, l’unica cosa che leggevo erano i prezzi salatissimi da salasso che tutti menzionavano nei blog e affini. Ero talmente avvilita che prima di partire ho fatto rifornimento al supermercato di Lisbona ed abbiamo preparato una valigia piena quasi solo esclusiamente di cibarie per risparmiare un po’.

Leggevo di bottiglie d’acqua a 5€, caffè a 4€, birre a 12€ e così via. Ora che ci sono stata, l’unica domanda che mi pongo è “ragazzi ma dove siete andati a mangiare e a bere per farvi spellare tanto?”.

urlo munch oslo norvegia

Per prima cosa in tutti i locali (caffè, bar e affini) dove siamo stati (fichi e non) c’erano sempre brocche d’acqua gratuite a disposizione e senza limiti. Le birre (anche artigianali) costano circa 5/6€, i caffè a circa 2,5€ (come Parigi e Londra) ed abbiamo sempre mangiato bene ed abbondante da indiani ed asiatici per 10€/persona.

Per non parlare poi dei trasporti, certo se comprate i biglietti a bordo pagate 5€ (il singolo biglietto dalle macchinette automatiche vi costa 3€) ma se fate il giornaliero illimitato (bus, tram, traghetto, metro per 24h) pagate appena 9€ e il settimanale ve lo consiglio se restete per almeno 4 giorni come noi. Oslo inoltre è piccolina e se non andate d’inverno come noi (attenti al gelo delle strade ovunque) potete tranquillamente evitare di utilizzare i trasporti e girare sempre a piedi.

Scusate questo mio sfogo ma realmente in 4 giorni abbiamo speso (esagerando e non badando a spese) 300€ in due, i reni ce li siamo riportati a casa sani e al loro posto e ci siamo anche goduti la vacanza.

TORNIAMO A NOI…

oslo norvegia

Dopo questa premessa, questo articolo non voleva essere un compendio di “come risparmiare ad Oslo”, torniamo a noi e sopratutto al vero motivo per il quale oggi vi scrivo questo articolo: l’altra faccia di Olso. Voglio proporvi una sorta di mini guida stampabile sui luoghi imperdibili da visitare per chi volesse conoscere il lato più alternativo e trendy della città. Pronti a partire con me?

Premetto che in questo articolo non troverete nessun riferimeno a cattedrale, municipio, strada dello shopping e il centro storico ma troverete un itinerario costruito all’insegna dell’arte, cultura e creatività norvegese.

LA MIA GALLERIA FOTOGRAFICA

Grünerløkka

Partiamo da qui, nossa base e punto di partenza alla scoperta della città, Grünerløkka. Antica zona industriale oggi meta imperdibile per chi ama piccoli caffè, ristoranti, bar e locali. Ideale per lo shopping di design, vintage e dell’usato.

Forse uno dei luoghi oramai più famosi del quartiere, e dell’intera Oslo, è il Vulkan. Zona industriale e di uffici strasformata nel 2004 in un’area che ospita una fusione di culture e creatività. Troverete scuole, hotel, il primo mercato coperto dedicato alla gastronomia del mondo (Mathallen), uffici, negozi, sale concerti ed altro ancora. Maggiori informazioni.

Noi ci siamo passati spesso anche perché lì si trova il mio caffè prefertito della città, l’Hendrix Ibsen. Una sorta di negozio di vinili, birreria di birre artigianali e una caffetteria con angolo biblioteca e poltroncine. Per non parlare poi del corridoio del bagno trasformato in galleria d’arte.

oslo locali trendy

Nel mercato Mathallen abbiamo solo curiosato, visto che alla fine di norvegese c’era ben poco, tranne qualche formaggino, salmone ed insaccati. Il posto però è gradevole e c’è pure il locale portoghese chiamato Pastel de Nata (originale vero? hehehhe).

In questa zona trovete molta vita anche d’inverno, non posso dire lo stesso del centro storico. Gli edifici di questo quartiere sono eleganti molti in mattoncini o colorati e non ci sono molti grattacieli di ferro, acciaio e vetro. Sicuramente è il quartiere che abbiamo preferito sia come spirito dei locali e sia come estetica delle costruzioni.

Per non parlare poi delle numerose opere di street art incontrate tra le strade: Torggata, Markveien e Nordre Gate, a pochi passi dal Mathallen. Altra meta imperdibile della zona è il locale Blå, una discoteca e sala concerti inserita nell’edificio di un’antica fabbrica di filatura a pochi passi dal fiume Akerselva.

cosa visitare a oslo alternativa

Noi ci siamo stati appena di giorno e giusto per fotografare le numerosissime opere di street art che adornano l’area e l’insolito parcheggio, dove ogni posto auto è un’opera d’arte urbana dipinta sull’asfalto.

Indirizzi utili di gallerie per gli amanti dell’arte contemporanea:

TM51, Thorvald Meyersgate 51, Grünerløkka

Galleri Schæffer’s Gate 5, Schaeffer’s Gate 5

Fotogalleriet, Møllergata 34

Kunstplass 5, Olaf Ryes Plass 5

ROM, Maridalsveien 3

Cyan Studio, Jens Bjelkes Gate 13

Grünerløkka Kunsthall, Fossveien 19

Galleri Vulkan, Maridalsveien 13

Tenthaus Oslo, Maridalsveien 3

S9 Gallery, Sverdrups Gate 9

STREET ART A OSLO

Come al ritorno di ogni mio viaggio non poteva mancare la mappa dove vi indico la maggior parte di opere cha abbiamo scovato in città. Preparate la macchina fotografica, troverete: C215 (Francia), Alice Pasquini (Italia), Aryz (Spagna), Claudio Ethos (Brasile), Etam Cru [Bezt & Sainer] (Polonia), Inti (Chile), giusto per citarne alcuni.

GIRO DEI FIORDI DI OSLO PER MENO DI 10€

Non immaginatevi quelle magnifiche montagne a picco sul mare o le solite foto da catalogo di viaggi in Norvegia, i fiordi di Oslo sono più che altro verdeggianti isolette marine (noi le abbiamo viste innevate). Una mattina, visto che la città si sveglia tardi verso le 10, l’abbiamo dedicata ad un giro in battello per i fiordi della città.

battello fiordi oslo norvegia

Con l’abbonamento giornaliero o settimanale il traghetto è incluso (gratuito con la Oslo Pass). Si sale a bordo al molo 4 Rådhusbrygge, essendo inverno la linea aperta era la B1 che opera questa tratta: Hovedøya > Bleikøya > Gressholmen > Lindøya øst > Lindøya vest > Nakholmen > Hovedøya ma esclude Langøyene. Maggiori informazioni.

C’è la possibilità di scendere sulle varie isole ma visto che era tutto innevato ci siamo goduti il tepore del traghetto e il panorama delle isole. Non è un traghetto turistico quindi non ci saranno guide, audioguide e affini ma avrete la possibilità di conoscere altri passeggeri e non spendere 30€ (prezzo medio delle barche turistiche).

I MUSEI E IL MARE

Questa parte dell’articolo non era prevista ma devo dire che per una fortuita coincidenza (i musei che volevo visitare erano chiusi) siamo entrati nel museo dedicato alla FRAM, prima nave che ha solcato il polo nord e il sud. La Fram fu protagonista delle tre grandi spedizioni polari capeggiate da Fridtjof Nansen 1893-1896, Otto Sverdrup 1898-1902 e Roald Amundsen 1910-1912.

Non l’avevo messo in lista ma per fortuna ci siamo entrati e devo dire che è stata un’esperienza interessantissima per non parlare poi dell’emozione di salire a bordo della Fram ricostruita a grandezza naturale. Pensate che all’epoca fu l’imbarcazione in legno più grande al mondo.

Dopo il museo FRAM abbiamo visitato il museo dedicato alle navi vichinghe, al suo interno abbiamo trovato alcune delle navi meglio conservate al mondo trovate in tre grandi cumuli funerari sul Fiordo di Oslo. Interessante il video Vikingtiden lever (L’era vichinga vive), potete visionarlo qui sotto.

Le entrate di tutti musei costano 10€, nel caso ne vogliate visitare più di 4 valuterei l’acquisto della Oslo Pass che include anche i trasporti gratuiti. Per arrivare alla penisola dei musei, Bygdøy, dovete per forza prender il bus 30 oppure il traghetto. A piedi è un bel po’ lontanuccio.

L’ARCHITETTURA

Se siete amanti dell’architettura posso solo dirvi tre nomi: Barcode, Opera House e l’incredibile struttura firmata di Renzo Piano, il museo Astrup Fearnley.

Il BARCODE come si evince dal nome è un gioco visivo di grattacieli che da lontano sembrano il codice a barra dei prodotti. Purtroppo era in piena costruzione e le gru rovinavano la bellezza delle linee di questi palazzi di vetro con vista sul mare.

cosa visitare a oslo

Il palazzo dell’OPERA è un progetto magistrale di Løvaas & Wagle, una costruzione di granito e marmo bianco di Carrara. Sede della Den Norske Opera & Ballett (compagnia di opera e balletto nazonale) si trova nel quartiere Bjørvika proprio al lato del Barcode. Di fronte potrete notare anche una piccola struttura in legno molto insolita, è la “sauna della città”. Non vi dico altro, dovrete andarci.

ASTURP FEARNLEY per me l’opera architettonica più incredibile della città, sarà che sono innamorata del lavoro di Renzo Piano. Il museo ospita, nei suoi tre padiglioni interni, la Astrup Fearnley Collection, una collezione di arte moderna e contemporanea del mondo.

renzo piano oslo norvegia

Visto che son magnanima vi darò un’altra referenza la D og A – Norsk Design – og Arkitektursenter. Centro di design e architettura norvegese situato all’interno di una vecchia stazione abbandonata nei pressi del fiume Aker (Akerselva) e dietro la Kulturkirken Jakob, chiesa sconsacrata trasformata in centro culturale.

INDIRIZZI DA NON PERDERE

1- La chiesa sconsacrata trasformata in sala concerti ed eventi culturali, la Kirkelig Kulturverksted in Hausmannsgt, 14.

2- FISKERIET un mercato del pesce / ristorante dove potrete gustare una fiskekake (gallette di pesce) a prezzi modici, circa 10-15€. Youngstorget 2B.

3- Ristorante indiano sulla

4- Se vi piacciono i falafel, o se siete vegetariani, consiglio il Falafel Me, menù a 9€ in Storgata 13.

È giunto il momento dei saluti, spero vi siano stati utili i miei consigli, se volete altre indicazioi non esitate a scrivermi qui sotto oppure via email. Alla prossima.

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8 Comments

  1. L'OrsaNelCarro Travel Blog

    Lilly ma questo pezzo è fantastico! A parte perché hai demolito il mito del “Norvegia vietata ai pezzenti” ma proprio perché è un reportage ricco di info utili per un perfetto viaggiatore low cost come me! E vogliamo parlare della Fram, del museo delle navi vichinghe *_* e del giro dei fiordi a così poco?! Hai dato la svolta a questo odioso lunedì: ora vado a sognare le luci del Nord!
    Un bacione!

  2. Silvia - The Food Traveler

    Pensa che io ci sono stata ben due volte a Oslo ma entrambe le volte ho avuto pochissime ore a disposizione e ho visto praticamente solo la via che porta al castello, e il castello – da fuori 🤨
    Però mi ha lasciato la curiosità, ed è un posto in cui vorrei tornare perché mi confermi che ci sono tante cose da vedere e tanti bei locali da “assaggiare”.
    Bellissima l’idea della mappa della street art perché di solito si deve sempre improvvisare. Me la salvo!
    Baci 😘

    1. lillyslifestyle

      Son contenta che tu abbia apprezzato. Io solitamente studio prima un itinerario sulla street art ma il bello è poi al ritorno modificare molto (aggiungendo e – purtroppo – togliendo). Vale la pena visitare Oslo è incredibile se si evita un po’ il centro che lo trovo poco interessante (mio punto di vista). Bacini a te e grazie per esser passata.

  3. gigi

    Ciao sono Gigi non so se ti ricordi di noi siamo stati a lisbona a fine luglio e ci hai fatto da guida..Ti seguiamo sempre sul tuo blog,ti vogliamo dire che anche noi siamo stati in vacanza ad oslo due anni fà in estate e ci siamo trovati benissimo,tanto è vero che ci vogliamo tornare per fare il tratto della flam ,con partenza da oslo a bergen,questa citta è meravigliosa come anche alesund ci devi ritornare in norvegia e visitare queste due città.un saluto affettuoso

    1. lillyslifestyle

      Ciao, certo che mi ricordo. Come state? 🙂 Torneremo sicuramente in Norvegia, ci siamo innamorati di Oslo ed ora sogniamo altre località nordiche. Seguirò il tuo consiglio. Buona domenica e grazie per esser passato ed avermi scritto. Saluti atlantici!

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