fabbrica sant'Anna lisbona

A Lisbona c’è una fabbrica di azulejos attiva del 1741

Oggi voglio svelarvi un altro segreto ben nascosto di Lisbona. Questo segreto è dedicato a tutti gli amanti, come me, delle magnifiche mattonelline che decorano molti edifici della capitale, gli azulejos.

Dopo avervi svelato i segreti del palazzo più fotografato della città e la storia di questa ricercatissima mattonella, voglio parlarvi di una fabbrica, forse l’ultima in Europa che produce ancora le piastrelle interamente a mano, la storica fabbrica Sant’Anna.

azulejos lisbona protogallo

Nascosta dietro l’ospedale Egas Moniz, la Fábrica Sant’Anna produce ancora tutti i suoi oggetti e azulejos con metodi artigiani che si tramandano tra le sue mura sin dal 1741.

Come potete immaginare sono andata a visitarla per voi. Siete pronti a scoprire l’ultima grande fabbrica di azulejos artigianale d’Europa?

fabbrica sant'Anna lisbona

Un po’ di storia

Tutto comincia nel 1741 nei pressi della Basilica di Estrela in quelle che erano chiamate le “terras de Sant’anna”. In questo tranquillo quartiere apre una piccola fabbrica di terracotta rossa dove si producevano piccoli oggetti di uso decorativo e/o stoviglie senza nessun tipo di decorazione. Nella fabbrica Sant’Anna si lavorara appena con argilla naturale di Lisbona e si producevano prevalentemente tegole per le abitazioni.

Nel 1755, anno del terribile terremoto che distrusse Lisbona, era urgente ricostruire la città ed è in questa fase di rinascita che l’azulejo diventa moda e di conseguenza aumenta la sua richiesta. Questa crescita segna un momento di svolta importante per la piccola fabbrica che comincia a produrre grandi quantità di mattonelle per rivestire gli edifici del centro della città.

Durante i primi anni, la fabbrica si trovava in Rua de Sant’Anna nel quartiere Lapa, quello delle ambasciate per intenderci, ma a causa della crescita urbanistica nel XX secolo è costretta a spostarsi verso Rua da Junqueira, tra Alcântara e Belém. Venti anni dopo questo primo trasloco si trasferisce nuovamente per istallarsi nella Calçada da Boa Hora dove ancora oggi produce pregiati oggetti di terracotta con tecniche di produzione artigianali portoghesi che tramanda sin dal 1741.

azulejos lisbona portogallo

La visita

Non è stato difficile trovare la fabbrica anche se il vecchio tassista che ci ha accompagnati non la conosceva. Quando si parla di Sant’Anna si pensa automaticamente al loro negozio del 1916 in Chiado, in Rua do Alecrim, 95 (che rischia la chiusura delle sue porte a causa della costruzione di un hotel, altra vergogna da aggiungere alla lunga lista).

Arrivati all’ospedale Egas Moniz basta salire la piccola stradina che costeggia a destra l’immensa struttura ospedaliera, la Calçada da Boa Hora, e si arriva, dopo un paio di minuti a piedi, al portone d’ingresso di quello che sembra essere una piccola fattoria cittadina.

Impossibile non restare a bocca aperta ammirando i vari pannelli che si trovano incastonati come gemme nelle pareti esterne della proprietà. Una sorta di catalogo a cielo aperto delle varie tipologie di lavoro decorativo e non solo che si producono in questa fabbrica.

Entrati, sulla destra, troverete il negozio dove noi abbiamo curiosato tra i vari oggetti ed i magnifici pannelli di azulejos. Non resistiamo e compriamo due incantevoli piatti da portata, per i nostri consueti aperitivi casalinghi, che mi riportano con la mente all’epoca pombalina.

ceramiche lisbona

Solitamente le visite devono essere prenotate in anticipo via email o per telefono ma visto che era presto e il negozio vuoto ci fanno fare ugualmente una visita veloce.

Passiamo per varie sale dove le mattonelline sono prodotte. Sin dalla terracotta fino alla cottura finale, passando per la colorazione, il processo è realizzato a mano dai 40 dipendenti della fabbrica.

Abbiamo visitato anche le sale dove si trovano gli antichi forni a legna. Pensate che le opere di terracotta erano murate all’interno di questi forni e quando erano pronte bisognava rompere il muro creato per recuperarle. Oggi, ovviamente, il processo è più semplice e veloce ed i forni sono elettrici.

fabbrica sant'Anna

Incredibile la tecnica che utilizzano per verificare se le mattonelle non hanno bolle ed imperfezioni. Riuscite ad indovinare? Ve lo dico io: prendono due mattonelle tra le mani e le fanno toccare tra di loro leggermente, se si sente un suono metallico significa che sono perfette e possono passare al bagno di vetro. Incredibile, vero?

Passiamo poi nella sala dell’antico tornio in legno azionato a pedale o a mano, oggi si usa uno elettrico azionato da un motorino. Incredibili anche gli antichi stampi per i piatti e l’oggettistica, alcuni dei quali centenari.

azulejos lisbona portogallo

visita fabbrica azulejos lisbona

Continuando la visita, si passa alla sala di controllo qualità, rigorosamente effettuata a mano, o per meglio dire ad occhio, dove incontriamo alcuni lavoratori in azione. Ammiriamo la maestria di due artigiani che dipingevano dei magnifici pannelli commissionati.

azulejos lisbona

ceramica lisbona portogallo

Ci viene spiegato poi il processo di decorazione della bianca piastrella, anche se io lo conoscevo già dopo aver partecipato ad un workshop dedicato. Arriviamo ai saluti e ai ringraziamenti per il tempo che ci hanno dedicato anche senza prenotazione.

Se anche voi volete visitare la fabbrica vi informo che si trova al numero 96 di Calçada da Boa Hora nei pressi di Rua Junqueira. Potete raggiungerla con il tram 15 oppure i bus 201, 714, 732, 727, 751 (maggiori informazioni su carris.pt).

Prima di lasciarvi, per chi domina la lingua portoghese, condivido qui di seguito un video (non mio) filmato all’interno della fabbrica.

Al prossimo segreto.

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5 Comments

    1. lillyslifestyle

      Forse nel tuo DNA hai anche qualcosa di arabo se vibri così come una corda al suo della parola azulejo. 😉 Esistono molti luoghi interessantissimi a Lisbona di archeologia industriale, a me piace moltissimo. Il problema è che tutti si soffermano sempre a visitare l’ovvio -_- Buona giornata carissima ❤

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