bar famosi lisbona

A Brasileira la caffetteria più famosa di Lisbona

Quando si cercano informazioni su Lisbona una delle prime fotografie che si trovano in rete sono: l’arco di Rua Augusta e la famosa caffetteria A Brasileira, quella con la statua di Fernando Pessoa per intenderci.

Oggi voglio che mi facciate compagnia per un caffè tra gli storici tavolini di una delle icone della città, A Brazileira. Volete ordinare? Io prenderò una BICA.

bar famosi lisbona

C’era una volta, no non va bene. Tanto tempo fa, nemmeno così. Nel 1905, meglio, più precisamente il 5 novembre viene aperta la porta di un nuovo negozio a Lisbona per la vendita di prodotti provenienti dal Brasile, al posto di un camiciaio, in una zona nobile della città, il quartiere Chiado.

Cosa vendeva? Si vendeva al suo interno caffè, “o genuíno café do Brasil, de Minas Gerais” (il caffè genuino di Mina Gerais, Brasile). Il proprietario, Adriano Soares Telles, aveva l’abitudine di offrire una tazza di caffè ai suoi clienti. Bisogna però aspettare il 1908 prima che il caffè fumante diventi il vero protagonista al punto di esser costretti a trasformare il negozio in caffetteria.

Una caffetteria che in poco tempo si trasforma in un luogo di ritrovo di scrittori, artisti e giornalisti. Alcuni nomi di personaggi illustri che frequentarono A Brasileira sono: Fernando Pessoa, Jorge Barradas e Almada Negreiros, giusto per citarne alcuni.

caffè storici lisbona

Nel 1908 la Brasileira subisce un’altra trasformazione, l’antica cantina dove si conservavano le merci è trasformata in sala da tè, o per meglio dire, di caffè. Pensate che durante i primi tre anni di vita del negozio, Adriano Telles offriva il caffè e all’epoca non esisteva nemmeno la “bica”. Il caffè si preparava con il filtro e solitamente era servito a temperatura ambiente, se si arrivava tardi al negozio.

Iniziare così la storia de’ A Brasileira forse è una maniera po’ troppo frettolosa e noi siamo qui comodamente seduti al tavolino, quindi sarebbe un peccato affrettarci. Volete intanto un’altra BICA?

Un po’ di storia

caffetteria brasileira lisbona

Tutto inizia quando Adriano Soares Telles do Vale (nella foto è l’unico seduto) nonno del cineasta Luís Galvão Teles, nacque a Casa de Cimo d’Aldeia ad Alvarenga (Auronca) e ad appena 12 anni segue la famiglia in Brasile dove fanno fortuna grazie al caffè.

Senza entrare in dettagli sulla sua vita, non sono di indole dall’inciucio facile, vi scrivo giusto che la moglie si ammala e si vede costretto a tornare in Portogallo con tutta la famiglia per le cure mediche.

caffetteria brasileira lisbona

Non volendo abbandonare il mercato del caffè decide di aprire una serie di caffetterie: una a Alvarenga, suo paese natale, una a Porto (in Rua Sá da Bandeira, 91) quest’anno trasformato in hotel 5 stelle, una a Lisbona (a Rossio al n. 51-53 inaugurata nel 1911) ed una addirittura in Spagna a Siviglia anche se gli spagnoli non amavano il caffè e dicevano: “malo gusto, malo odor”.

Da non dimenticare poi anche quella a Braga e a Coimbra, quest’ultima unica ancora aperta insieme a quella dello Chiado.

caffetteria brasileira lisbona

Una piccola curiosità: sapevate che non esisteva la terrazza con i tavolini davanti la caffetteria? Bisogna aspettare gli anni 90 per poter gustare un fumante caffè a questi bianchi tavolini tanto famosi.

caffetteria brasileira lisbona

la caffetteria museo

Visto che siamo in vena di curiosità, sapevate che questa caffetteria è stato uno dei primi musei aperti al pubblico a Lisbona? Sulle pareti erano affissi quadri di artisti del calibro di Almada Negreiros, Eduardo Viana e Jorge Barradas. Questi sono appena alcuni dei nomi di pittori modernisti che frequentavano i tavolini di questa caffetteria.

Ecco un’opera (autoritratto in basso) di Almada Negreiros che lo ritrae al tavolo de A Brasileira di Lisbona, opera realizzata nel 1925 per decorare l’interno del locale, dopo la ristrutturazione avvenuta tra il 1924 e il 1925. Nel quadro, partendo da sinistra, sono raffigurati: Almada Negreiros, la ballerina e attrice spagnola Júlia de Aguilar, l’attrice Aurora Gil e il Prof. Dória Nazaré. Il quadro si trova oggi nella Fondazione Gulbenkian.

almada negreiros caffè listona

Sembra quasi incredibile crederci ma nel 1925 undici erano le tele che decoravano A Brasileira. Purtroppo il modernismo non era ben visto e venivano denominate “As Telas Tolas” (tele stupide). Questo portò anche ad ironizzare sullo slogan oramai famoso della caffetteria che si trasformò in “O melhor café é o d’A Brasileira, e os piores painéis também são os de lá”.

Oggi sorridiamo sapendo che gli autori delle tele erano: Eduardo Viana, Almada Negreiros, José Pacheko, Antonio Soares, Jorge Barradas, Bernardo Marques e Stuart de Carvalhais, considerato che tali tele sono la più grande ed importante collezione del modernismo portoghese esistente.

bar storico lisbona

Nel 1971 l’interno della caffetteria ospita nuove undici tele questa volta firmate da: Eduardo Nery, Noronha da Costa, João Vieira, Antonio Palolo, Hogan, Nikias Skapinakis, Vespeira, Carlos Calvet (opera in basso), Fernando Azevedi, Joaquim Rodrigo e Manuel Baptista. Un esempio di come si dava spazio alle nuove tendenze in campo artistico.

opere arte caffetteria brasileira lisbona

L’arte si propagava in questa caffetteria così come giornali e foglietti politici. L’esempio forse più iconico fu il giornale gratuito intitolato “A Brazileira” e dal sottotitolo “Orgão de Propaganda da Casa Especial de Café do Brazil”. Furono tanto importanti questi giornali e le riunioni ai tavoli che, nel 1920, si diceva che a Porto e a Coimbra si lavorava e studiava invece a Lisbona si chiacchierava e si facevano rivoluzioni.

salazar e la brasileira

Altra curiosità che voglio condividere con voi è legata al periodo della dittatura quando A Brasileira, oramai luogo di grande fermento intellettuale e di opposizione al regime, era anche frequentata da uomini influenti che facevano parte di questo stesso regime.

Si arrivò al punto che nello stesso spazio, non grande vi assicuro, erano seduti militanti di sinistra e membri della PIDE, polizia del regime.
Si racconta che Salazar (il dittatore) aveva un profondo rispetto per questa storica casa dello Chiado al punto di proibire qualsiasi arresto all’interno della caffetteria.

Potete immaginare che alcuni dei perseguitati politici chiedevano asilo per qualche ora ai tavoli de’ A Brasileira prima di esser arrestati appena uscivano. Verità o leggenda? Non spetta a me dirlo.

bar storico lisbona

Forse non tutti lo notano ma all’entrata sulla destra c’è un piccolo chiosco di giornali. esisteva per perpetuare la “buona pratica” di bere un caffè mentre si legge il giornale.

foto velhota

LA statua di fernando pessoa

statua fernando pessoa listonaSi può non ricordare il nome della caffetteria ma se si cita la statua dello scrittore portoghese tutti sanno che stiamo parlando del Largo do Chiado.

Tutti, turisti e non, ci siamo fatti almeno una volta una foto seduti a lato dello scrittore ma non tutti sanno che la statua, opera di Lagoa Henriques inaugurata il 13 giugno (S. Antonio) del 1988 non si trova lì per esser stato la caffetteria (di) Pessoa. Quella è un’altra ma ve ne parlerò in un altro momento.

A questo punto è doveroso da parte mia sfatare questo mito urbano che leggerete su molte guide anche rinomate, senza far nome, ma è un errore.

La statua è stata collocata nel Largo do Chiado perché lo scrittore è nato nel palazzo di fronte, all’ultimo piano dell’edificio color crema che affaccia sul Largo São Carlos. Davanti la porta dell’edificio che ha dato i natali al poeta si trova anche un’altra statua, opera dell’artista belga Jean Michel Folon, un po’ più bizzarra. La conoscete?

fernando pessoa chiado listona
Ph: Convida

STORIA DELLA “BICA”

“Uma bica, se faz favor!” quando decisi, circa 16 anni fa, di trasferirmi a Lisbona. Sentivo di continuo questa richiesta nei bar e puntualmente vedevo arrivare un espresso. Incuriosita decisi di scoprire l’origine di questo strano modo di chiedere un caffè e fu durante quelle ricerche che lessi per la prima volta l’affascinante storia de’ A Brasileira.

BICA è appunto una piccola tazza di caffè fumante. Secondo le storie tramandate, pare che fu proprio in questa storica caffetteria che nacque questa maniera di chiedere un espresso “caldo”.

Cosa significa? Ci sono due possibili risposte a questa domanda La prima è “Beba Isto Com Açúcar” (beva questo con lo zucchero). I portoghesi non erano abituati al sapore amaro ed intenso del caffè e quindi si aggiungeva lo zucchero per addolcire.

caffetteria brasileira lisbona

La seconda risposta plausibile è che l’origine di questo singolare nome sia nato all’inizio del XX secolo quando i clienti di Adriano Telles (ricorderete che offriva il caffè nel suo negozio?) cominciarono a volerlo caldo e quindi direttamente uscito dalla “bica”, il becco (rubinetto) della macchina del caffè da bar invece che il “café de borras” (dalla caffettiera dove si dissolveva la polvere di caffè oppure orzo).

caffè di filtro
Ph: Horta à Medida

Dopo tante curiosità non vi resta che fare una visita a questo iconico luogo di Lisbona. Unico avvertimento, non è il miglior caffè della città quello lo berreste con me se faceste uno dei miei tour.

DOVE E COME ARRIVARE

Arrivare è facilissimo. La caffetteria si trova in Rua Garrett, 120-122 facilmente raggiungibile con la metro linea verde/blu Baixa-Chiado uscita Largo do Chiado oppure utilizzando il tram 28 e 24.

caffetteria storica lisbona

Le foto utilizzate, se non firmate, sono quasi tutte state reperite dall’Archivio storico di Lisbona.

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fabbrica caffè artigianale lisbona

7 Comments

  1. Barbara Picci

    Grazie per le info sulla statua di Pessoa, l’ultimo giorno mi son fermata a fare colazione prima di lasciare Lisbona proprio in quel bar e mi son seduta a fianco a Pessoa. In effetti mi son chiesta il perché fosse lì. E… a proposito della tua domanda sull’altra statua… certo che l’ho notata, è quasi di fronte al Museo di Arte contemporanea… ed è bellissima!!! La preferisco all’altra sinceramente ma conosci i miei gusti, non ti sorprenderà 😉

    1. lillyslifestyle

      😉 conosco i tuoi gusti e li condivido cara mia ma shhhhh non dirlo a nessuno.
      Non vedo l’ora che torni a Lx ho scoperto un posto pazzesco di cui ti innamorerai ma dovremmo prendere il battello per raggiungerlo. Buona giornata :*

  2. L'OrsaNelCarro Travel Blog

    Che belle le foto d’epoca! Quanto avrei voluto vivere all’inizio del secolo scorso! *_* E quindi mi hai demolito il mito della statua di Pessoa! Non fa niente, quando un giorno verrò a Lisbona la foto me la sparo ugualmente 😉 Sono le 11:00 mi hai fatto venire voglia di una tazzulella! 😛

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