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Arroios, il quartiere più cosmopolita di Lisbona

Oggi andremo alla scoperta del quartiere Arroios con un itinerario che comincia all’uscita della metro Alameda (che confina con il quartiere Areeiro) ed arriveremo fino al limite con Praça Restauradores. Siete pronti a partire con me per questo itinerario virtuale? Allacciate le scarpette che si parte con una nuova Pillola di Lisbona.

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N.B.: Questo articolo sarà continuamente aggiornato viste le numerose novità mensili che si susseguono in questo quartiere.

UN PO’ DI STORIA

Sapete perché questo quartiere si chiama proprio Arroios? Perché, come ci ricorda il nome, in questa zona esistevano risaie (arroz=riso). Dopo l’unificazione in grandi raggruppamenti di numerosi quartieri della città, oggi Arroios ingloba anche gli antichi quartieri: Anjos, Pena e São Jorge de Arroios.

L’area è vastissima e racchiude numerosi luoghi d’interesse che vanno dal Largo do Intendente Pina Manique, raccomandato anche da The New York Times, ed arriva fino a Saldanha.

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Foto: Boa Cama Boa Mesa – Expresso

Lo si può identificare come il quartiere più multiculturale della città con ben 80 nazionalità diverse e oggetto di studio di alcune università americane che vogliono carpire i segreti di questa integrazione sociale multiculturale in un territorio di poco più di due chilometri quadrati.

Negli anni 20 questa zona si chiamava Bairro das Colónias (quartiere delle colonie) per le numerose nazionalità della popolazione che abitava in queste strade. I Paesi di provenienza ispirarono i nomi delle strade ed ancora oggi possiamo leggere e visitare la via: Guiné, Zaire, Angola, Macau, Timor, São Tomé, Moçambique e Cabo Verde. Un esotismo anticipato direi.

Oltre alla mescolanza di popoli, troverete anche una mescolanza architettonica. È proprio lungo la lunga Avenida Almirante Reis che troverete elementi di art déco e modernismo portoghese firmati da celebri nomi come Cassiano Branco e Jacinto Robalo. Per non parlare di alcuni edifici magnificamente piastrellati con i famosi azulejos, come l’antica fabbrica Viúva Lamego.

Nell’immagine in basso potete rendervi conto della vastità del quartiere, rinchiuso nella linea gialla.

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Il mio iTINERARIO

Dopo questa breve presentazione voglio proporvi un itinerario da fare a piedi alla scoperta delle antiche risaie di Lisbona. L’itinerario parte da Alameda e si conclude con un viaggio in discesa nella più antica funicolare di Lisbona, l’Ascensor do Lavra. Pronti a partire?

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Partiamo dalla Piazza di Alameda con il suo grande e verdeggiante giardino e la maestosa Fonte Luminosa che potrete raggiungere comodamente con la metropolitana (linea verde e rossa) uscendo all’omonima stazione, Alameda.

Cominciamo la nostra visita proprio all’inizio della lunga Avenida Almirante Reis. Primo edificio che cattura la nostra attenzione è l’antico cinema Império di cui vi ho già parlato qui.

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Proseguiamo la discesa lungo l’avenida per ammirare i suoi magnifici edifici riccamente adornati di stucchi e azulejos. Consiglio di fare una piccola deviazione al rinnovato Mercado de Arroios se, come me, amate i mercati di quartiere.

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Inoltre, potrete anche fare una visita ad un ristorante gestito da rifugiati siriani che sta diventando uno dei ristoranti più famosi in città. Le lunghe file per pranzo, sopratutto il fine settimana, sono oramai famose.

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Durante la vostra passeggiata non resterete indifferenti all’edificio che ospitava l’antica Fábrica de Cerâmica Lamego. Un fabbrica, creata nel 1849 da António da Costa Lamego, che utilizzava tecniche artigianali di produzione. Alla morte del suo fondatore passa a chiamarsi “Viúva Lamego” (vedova Lamego). Oggi non più in funzione.

La sua magnifica facciata è opera di Luís Ferreira, il famoso Ferreira das Tabuletas, pittore di azulejos delle fabbriche Calçada do Monte e Viúva Lamego. Lo ricorderete nel mio articolo dedicato all’edificio più fotografato della città. Per chi non lo avesse letto, può accedervi qui.

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Alle spalle, in pieno Largo do Intendente, potrete ammirare anche il giardino/opera di Joana Vasconcelos, il Kit Garden. Oggi luogo ricercatissimo dalla popolazione giovane e meno giovane ma anche dai numerosi turisti visto che è ufficialmente entrato a far parte dei luoghi imperdibili di Lisbona citati nelle guide internazionali.

Pensare che fino a pochi anni fa (prima del 2011) era una zona pericolosa e malfamata ma grazie al sindaco dell’epoca António Costa, oggi primo ministro, che decise di trasferire il suo ufficio proprio qui le sorti di questo luogo cambiano ed in meglio.

Una strategia vincente visto che oggi questa stessa piazza malfamata è diventata la più “cool” e ricercata per la vita notturna ed il dopo lavoro in una delle tante terrazza bar che occupano il largo. Basta poco per cambiare, io lo dico sempre.

Imperdibile una visita (contattate prima per vedere la disponibilità) dell’ultima antica fabbrica di caffè in centro città, Café Negrita di cui vi ho già parlato della mia visita qui.

Se volete fare una piccola deviazione in salita vi consiglio di recarvi sopra la Praça das Novas Nações, nel Bairro das Colónias, per ammirare una vista alternativa sulla città di Lisbona dal Miradouro do Monte Agudo.

Un giardino di 1,2 ettari con un pannello di azulejos opera di Fred Kradolfer ed un simpatico caffè dove potrete riposarvi prima di continuare il vostro itinerario alla scoperta di Arroios.

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Riscendendo attraversiamo nuovamente Almirante Reis per salire fino alla Biblioteca de São Lázaro, la biblioteca municipale più antica di Lisbona creata nel 1883. Resterete impressionati con la sua sala principale circolare ed i suoi mobili d’epoca.

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Dalla biblioteca consiglio di allungarvi fin a Campo dos Mártires da Pátria o come si chiamava in passato Jardim do Campo de Santana e ancora più anticamente Campo do Curral con i suoi galli canterini e le papere che liberamente circolano nel giardino.

Agli inizi del XVI secolo quest’area, quando ancora si chiamava Campo do Curral, era un luogo dove si uccideva il bestiame che serviva per il mantenimento della popolazione di Lisbona. Quando si edificò l’eremo passò a chiamarsi Campo de Santana in omaggio alla patrona del piccolo tempio.

Nel 1831 fu inaugurata anche una piccola arena in legno distrutta in seguito nel 1891 dove poi fu ospitato l’attuale giardino. Si pensi anche che tra il 1835 e il 1882 il campo di Santana ha ospitato anche la Feira da Ladra, la stessa famosa fiera che oggi si organizza nel Campo de Santa Clara il martedì e il sabato.

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Bisogna aspettare il 1880 per arrivare al nome Campo dos Mártires da Pátria in omaggio al Generale Gomes Freire de Andrade ed i suoi compagni che furono impiccati (proprio in questo largo nel 1817) per combattere contro il governo do Marechal Beresford.

A questo punto consiglierei un altro belvedere della città, quello del Jardim do Torel (Rua Júlio de Andrade) molto ricercato in estate per la sua piscina inserita nell’antica fontana e la sua spiaggia urbana. In origine era una proprietà del XVIII secolo che prende poi il nome da Cunha Thorel, forse di origine olandese, il più ricco proprietario della zona.

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Foto: sol.sapo.pt

Nel gennaio del 1928 il terreno del palazzo (distrutto in un incendio nel 1875) fu ceduto nel 1928 al comune di Lisbona e trasformato in seguito in giardino con tanto di belvedere sulla parte occidentale della città. Aperto appena dalle 7 alle 22 (da aprile a settembre) e dalle 7 alle 20 (da ottobre a marzo). In basso potete vedere una fotografia degli anni ’60 di Artur Pastor.

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Credo a questo punto di avervi fatto stancare abbastanza e quindi vi consiglio di prendere la funicolare più antica della città per riscendere in centro. Prendiamo insieme l’Ascensor do Lavra.

Opera del portoghese Raoul Mesnier de Ponsard (1849-1914), nato a Porto, l’Ascensor do Lavra fu inaugurato nel 1884. Sapevate che, durante il suo primo giorno di funzionamento, con viaggio gratuito, ha trasportato oltre 3000 passeggeri ed ha funzionato per 16 ore consecutive?

La funicolare consente di risparmiarsi una salta con inclinazione del 23% su un dislivello di 43 metri ed un tragitto di 188 metri. Un’esperienza che consiglio di fare ma con l’utilizzo della tessera dei trasporti (leggere qui) così pagherete meno di 1,5€ contro i 3,7€ del biglietto a bordo.

Il nostro itinerario alla scoperta del quartiere Arroios si conclude con questo viaggio nel tempo ma continuate a leggere se vi interessa il lato alternativo del quartiere. Dal passato passo a parlarvi e consigliarvi alcuni luoghi alternativi di questa zona. Pronti a prender nota?

IL LATO ALTERNATIVO

Qui di seguito voglio stilare una lista (in continuo aggiornamento) di luoghi da non perdere per un aperitivo, una serata con amici o appena per una visita curiosa.

BAR e associazioni culturali

Comincia la lista con il neonato Zénite Bar Galeria. Un progetto nato dalla passione di due sorelle per: “le parole, i suoni dei sussurri, la metrica e i silenzi delle sillabe”, parafrasando le parole delle sorelle scritte nella pagina Facebook ufficiale del bar. Maggiori informazioni.

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BUS – Paragem Cultural

Un’associazione culturale a 360º senza fini di lucro dove potrete: imparare il tango o il lindy hop, partecipare a corsi di fotografia, sessioni di cinema di animazione, imparare a suonare la chitarra, assistere alla programmazione settimanale dei concerti dal vivo e tanto altro ancora. Dove: Rua Maria, 73. Maggiori informazioni.

Anjos 70 – Núcleo Criativo Do Regueirão

Spazio inaugurato il primo aprile del 2017 oggi è un appuntamento fisso per gli amanti dei mercatini, dell’artigianato e del vintage a Lisbona grazie ad una delle iniziative che si svolgono periodicamente all’interno di quest’antica (?), Anjos70 (antica Feira das Almas) fiera che si svolge il primo fine settimana di ogni mese. Lo spazio offre anche serate musicali, sessioni di danza, cinema, esposizioni ed altro ancora. Dove: Regueirão Anjos, 70. Maggiori informazioni.

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Crew Hassan – Cooperativa Cultural C. R. L.

Un’associazione culturale nata alla scopo di promuovere iniziative sociali. Sono i propri artisti a promuovere le attività all’interno dell’associazione con lo scopo di far conoscere la comunità del quartiere: concerti, workshop, lezioni di yoga, jiu jitsu, tai chi, tiro con l’arco e molto altro ancora. Dove: Rua Andrade, 8. Maggiori informazioni.

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Foto: Evasões

Swing Station – School of Vintage Dance

Un progetto creato dall’americana Abeth Farag che da oltre due anni ha portato la Swing Station in Portogallo. Il progetto promuove la musica e la danza vintage americana: Lindy Hop, Vintage Jazz, Charleston, Balboa, Blues, Tap, Solo Blues. Dove: Rua dos Anjos, 63. Maggiori informazioni.

Mob / SIRIGAITA

Dopo 6 anni di vita e ricca attività culturale il MOB purtroppo chiude le sue porte e si trasforma in Sirigaita uno spazio associativo che promuove cultura, associativismo e attivismo. Dove: Rua dos Anjos, 12F. Maggiori informazioni.

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ZONA franca 

Difficile definire la Zona Franca, la casa di un’associazione che vuole essere portale di dinamismo del quartiere. Ristorante dai sapori internazionali a anche sala concerti, di cinema, dove potrete partecipare a workshop e molto altro ancora. Ha anche un simpatico terrazzo all’aperto per le calde serate estive. Dove: Rua de Moçambique, 42. Maggiori informazioni.

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Largo Residências

In pieno Largo do Intendente, il Largo das Residências è un progetto artistico nato nel 2011 dall’Associação SOU allo scopo di promuovere, insieme alla popolazione residente, attività culturali partecipative. Il progetto include delle residenze per artisti nazionali e internazionali, un ostello, una caffetteria bar, una sala spettacoli e un negozio di biciclette. Non vi basta ancora? Dove: Largo do Intendente, 19. Maggiori informazioni.

COVIL

Il medioevo arriva in Arroios con idromiele alla spina. Un progetto di una coppia innamorata della cultura celtica, lusitana e germanica. Dove: Calçada de Arroios, 45. Chiude la domenica e il lunedì. Maggiori informazioni.

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Foto: NiT

Negozi e officine

fablab

Il Fablab è un laboratorio di fabbricazione digitale creato con l’obiettivo di promuovere la creatività e lo sviluppo di nuovi progetti collaborativi attraverso macchinari e conoscenzeDove: Mercado Do Forno do Tijolo, Rua Maria da Fonte. Maggiori informazioni.

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cicloficina dos anjos

Anjos ne ha una e di più. Siete bicicletta dipendente? Ad Anjos potete trovare l’officina comunitaria di biciclette dove vi insegneranno anche come ripararle da soli. Dove: Rua Dr. Almeida Amaral, 15A. Maggior informazioni.

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Retro City Lisboa- Vintage Shop

Amate i capi vintage? Avreste voluto vivere negli anni precedenti al vostra nascita? Non avendo a disposizione una macchina del tempo vi invito a visitare questo negozio di moda vintage. Dove: Rua Maria Andrade, 43. Maggiori informazioni.

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dove mangiare

Marisqueira do lis

Uno dei miei indirizzi preferiti è Av. Almirante Reis, 27B proprio all’uscita della stazione metro Intendente. È il nostro ristorante che frequentiamo quando arriva quella voglia irrefrenabile di frutti di mare e crostacei. Mica è da tutti avere le proprie barche che pescano e portano a tavola? Dove: Av. Almirante Reis, 27B. Maggiori informazioni.

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adega dos arcos – cova funda

Quando voglio mangiare portoghese e non spendere una fortuna con la qualità che ne deriva, vado spesso all’Adega dos Arcos. Certe volte è difficile trovare un tavolo perché è abbastanza conosciuto dai locali ma arrivando presto o tardi il tavolo lo si riesce a provare. La sua bistecca di tonno vi farà sognare per non parlare del polvo à lagareiro che è il re della tavola. Dove: Tv. do Cidadão João Gonçalves, 20A. Maggiori informazioni.

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RDA – cantina cooperativa dos anjos

È una cantina cooperativa gestita da un collettivo di cuochi organizzati in forma cooperativa e di diverse origini e stili di cucina. Non è un bar e nemmeno un ristorante dove si mangia economico è uno spazio di convivio dove dal martedì al venerdì si preparano piatti vegetariani a pranzo e a cena e dove tutti lavano i piatti. Dove: Regueirão dos Anjos, 69. Maggiori informazioni.

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Brazkone

Una pizzeria anomala dove non ci sono posti a sedere e la pizza è venduta a forma di cono in versione dolce e salata. Il progetto è del poco più che ventenne brasiliano Bruno Melo. Curiosi? Dove: Rua Barão de Sabrosa, 36A. Maggiori informazioni.

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Se avete locali, ristoranti o negozi da consigliare in zona Arroios scrivetemi un’email a info.lillyslifestyle@gmail.com. Sarò felice ci aggiungerlo nella lista.

Ora siamo veramente arrivati ai saluti ma in basso potete accedere ad altre Pillole di Lisbona dedicate a: Príncipe Real, Parque das Nações, Lumiar ed un altro itinerario da fare a piedi alla scoperta dela Lisbona occidentale. Buona lettura e alla prossima pillola.

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6 Comments

  1. Silvia - The Food Traveler

    Immagino un quartiere dove tutto scorre lento, dove non ci sono praticamente turisti e dove più o meno ci si conosce tutti. A questo punto se (quando) verrò a Lisbona la mia esplorazione della città partirà proprio da Arroios. Ho sentito parlare del ristorante dei rifugiati siriani: per caso ha qualcosa a che fare anche con Slow Food?
    Appena trovo un volo decente da Torino ti vengo a trovare 😊

    1. lillyslifestyle

      In realtà di calmo non c’è molto 🙂 è bella frequentata dai portoghesi che fuggono dal centro, residenti oriundi di vari Paesi e una bella vita noturna grazie ai nuovi locali. Lo slow food non c’entra con questo progetto anche se potrebbe. 😉 Devo deciderti a prendere questo volo, vedi da settembre-ottobre, ideale per clima e prezzi. Buona domenica.

  2. L'OrsaNelCarro Travel Blog

    Come va di moda dire adesso “tanta roba” questo quartiere!!! Dal cinema dalle architetture retrò alla facciata della fabbrica passando per quella spettacolare libreria fino a quell’angolo delizioso dello scatto di Pastor (sarebbe il mio posticino preferito) hai stilato un itinerario ricco di cose da vedere. Se Lisbona è una continua scoperta per te figurati per me che prima di Lillyslifestyle la consideravo erroneamente solo tram28+fado+pasteis 😛 A presto! :***

    1. lillyslifestyle

      Lotto tutti i giorni per cambiare l’immagine di tram+fado+pastel e matonella mi innervosisce come pizza e mandolino. X_X Lisbona va ben oltre il centro storico e, anzi, oggi il centro è la parte meno interessante vista la politica di “prostituzione al turismo” che mi fa salire il sangue al cervello. Stanno distruggendo una città. Ma quando vieni? 😛 Bacini e buona giornata.

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