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Portogallo, la Serra da Arrábida

Sempre più spesso ricevo richieste dai miei lettori e potenziali turisti che vogliono scoprire zone limitrofe a Lisbona perché vogliono visitare altri luoghi più naturalistici e meno affollati della capitale. Uno dei miei consigli, sopratutto per coloro che hanno l’auto a disposizione, è la visita della Serra da Arrábida.

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Qui di seguito suggerisco una serie di località da visitare in una giornata, ovviamente, operando delle selezioni, oppure, diluite in un lungo fine settimana, proprio come abbiamo fatto noi.

UN POSSIBILE ITINERARIO

Partendo da Lisbona, in direzione sud, si passa sul magnifico ponte Vasco da Gama, famoso per i suoi 17,2 km di lunghezza. Prima località che vi consiglio Setúbal con i suoi vini, i delfini e i calamari fritti.

Dopo Setúbal consiglio Palmela, altra città di vini, Azeitão per il famoso formaggio e i mulini ed infine dritti verso la Serra da Arrábida, uno dei mie posti preferiti in questa zona, con il romantico Portinho da Arrábida, la cappella nella grotta marina e il convento.

Non siete ancora soddisfatti? Potrete sempre aggiungere all’itinerario la cittadina Sesimbra e la magnifica scogliera di Cabo Espichel.

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Setúbal

Prima tappa di questo on the road portoghese è la cittadina di Setúbal. Una gemma custodita nel Parco Naturale della Serra de Arrábida, ideale per una visita rilassante, per ritrovare un po’ di tranquillità dalla frenatica Lisbona e dove potersi sedere a tavola e mangiare dell’ottimo pesce fresco accompagnato da un buon vino locale. Continuate a leggere qui.

Palmela

Proseguendo il nostro viaggio arriveremo a Palmela, una cittadina edificata su una collina con una magnifica vista a 360º su Lisbona e il fiume Tago da un lato e dall’altra parte il fiume Sado e la Serra de Arrábida. Continuate a leggere qui.

palmela penisola setubal portogallo

Azeitão

Ad Azeitão ci andiamo spesso, è una cittadina tranquilla dalle classiche caratteristiche architettoniche dell’Alentejo. Si mangia bene e spende poco. Dal nome capiamo subito che questa piccola cittadina è strettamente legata all’olio, azeite in portoghese.

Era una terra ricca di olivi che piantarono i mori ben prima che i cristiani arrivassero ad invadere e conquistare il Portogallo. Sin dal quattrocento fu “invasa” dai portoghesi moderni durante le ferie perché ritenuta meta alla moda. Imperdibile la rotta dei mulini, oggi traformati in museo rurale. Continuate a leggere qui.

rotta mulini penisola setubal portogallo

Parco Naturale di Arrábida

Conclusa la visita di Azeitão e dei mulini, la strada si fa più interessante, sarete immersi nella serra, un parco naturale protetto, il Parque Natural da Arrábida. La natura qui la fa da padrona e vi regalerà delle viste mozzafiato a picco sull’oceano Atlantico.

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Lungo la strada, consiglio di fermarvi diverse volte per scattare qualche foto, respirare profondamente ed ammirare questo paradiso verde che si distende ai vostri piedi.

Il parco naturale vi sorprenderà con la sua estensione di più di mille ettari e una scogliera alta 380 metri sul livello del mare.

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Lungo la strada vi consiglio due soste: la prima per visitare il Convento da Arrábida e la seconda per visitare e magari anche pranzare al romantico Portinho da Arrábida.

Il convento da Arrábida si può visitare solo prenotando una visita guidata il mercoledì, sabato o la domenica (inviare un’email a arrabida@foriente.pt). La visita è a pagamento (cliccare qui).

È un convento del XVI secolo in un’area di 25 ettari inserito nella magnifica serra. Il Convento Vecchio è situato sulla parte più elevata della collina mentre il Convento Nuovo si trova a metà strada verso l’oceano così come il giardino e il Santuario del Buon Gesù.

serra da arrábida convento
Foto: foriente.pt

Conclusa la visita, continuando sulla strada dopo poche curve, troverete l’indicazione Portinho da Arrábida. Durante il periodo estivo non è possibile raggiungere il porticciolo in auto ma potete usufruire di un ottimo servizio di navetta gratuita (e circolare dalle 9 alle 19, orario continuato) che dal parcheggio gratuito, lungo la strada prima della sbarra con la polizia, vi porterà in basso fino alla rinomata spiaggia.

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Potete anche raggiungerlo a piedi magari poi utilizzando la navetta per risalire. Pensate che la sua spiaggia è stata dichiarata una delle “7 Maravilhas Naturais de Portugal” (7 meraviglie naturali del Portogallo) nella categoria Spiagge e Falesie. Direi che hanno ragione.

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Innamorati del luogo, decidiamo di pranzare qui. Invece della confusione dei ristoranti sulla spiaggia scegliamo di fermarci in alto per approfittare anche della vista a picco sull’oceano Atlantico.

Pranziamo da Mafalda, sembra più un bar di spiaggia che un ristorante ma il pesce fresco è ottimo ed i prezzi più bassi rispetto ai ristoranti della spiaggia. Consigliatissimo!

dove mangiare portinho de arrabida portogallo

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Dopo pranzo, per digerire, vi consiglio di visitare la quasi sconosciuta grotta marina Cave o Lapa de Santa Margarida con la sua cappella cristiana (anche se sull’altare troverete un po’ di tutto, anche statuette “stregonesche”).

La grotta fu scoperta nella seconda metà del XVII secolo e al suo interno fu eretto un altare dedicato a tre santi: Santo Antonio, Santa Margherita e Nossa Senhora da Conceição. Oggi l’immagine votina di Santa Margherita è custodita nel museo del Convento da Arrábida.

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Una curiosità cinematografica: è qui che è stato girato parte del film “O Convento” (1995) di Manoel de Oliveira con Catherine Deneuve e John Malkovich.

Come potete immaginare sono numerose le leggende sulla grotta. Quella che trovo più interessante è la storia di una nave di pescatori che, in fuga dai pirati, si scontra con alcune rocce ed affonda. I pescatori trovano la grotta e si salvano tutti. Come ringraziamento, collocano una barca nella mano dell’immagine della Madonna.

Non è molto facile raggiungerla, dovrete fare un percorso di 10 minuti con circa 200 gradini (alcuni molto alti). Lo sforzo però vale la faticata. N.B.: non ci sono indicazioni dell’inizio del percorso ma potete chiedere alla polizia o residenti del luogo (N 38° 28.234′ W 008° 59.272′).

SESIMBRA

Arriviamo a Sesimbra, non affatto sconosciuta. Fondata in cima a una collina, alcuni ritrovamenti fanno risalire l’insediamento umano al 3000 a.C. Nell’età del Ferro (VIII-II) fu abitata dai Cempsos (tribù della penisola

Iberica) dai quali proviene il nome Sesimbra. Se avete la possibilità, tentate di partecipare al recupero delle reti dei pescatori (la tradizionalearte xávega). Continuate a leggere qui.

pescatori sesimbra portogallo

castello sesimbra

Cabo Espichel

Siamo giunti all’ultima tappa del nostro on the road portoghese. Il vento qui è sempre forte ma per fortuna soffia nel lato giusto, ovvero contrario alla vertiginosa e abissale Baía dos Lagosteiros.

Per ammirare il faro e la baia si passa tra le lunghe braccia del Santuario di Nossa Senhora do Cabo Espichel (XIV sec.), costruito da un eremita allo scopo di conservare un’immagine della Vergine che fu incontrata in cima ad una rocca.

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Le lunga braccia della chiesa centrale erano piccole case che ospitavano i pellegrini, ma nel 1715 si trasformarono in alloggi per visitatori e piccoli negozi. Oramai ne è rimasto solo uno.

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Camminiamo in religioso silenzio, questo posto magico, ha un’energia molto forte. Arriviamo al faro costruito nel 1790, il più antico del paese. Qui la nostra gita si conclude.

Se volete altri consigli su gite fuori porta da Lisbona ci consiglio di continuare a navigare nel mio blog, troverete numerosissime altre mete da inserire nel vostro diario di viaggio. Buon Portogallo a tutti!

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