Ho una responsabilità con voi, sono anni che vi prometto di farvi conoscere un Portogallo non turistico, un Portogallo autentico. Non posso quindi non scrivervi tutte le informazioni e curiosità che scopro nel corso degli anni.
Oggi voglio far cadere il mito del “five o’clock tea” così “british” ma che in realtà è nato dalla volontà di una portoghese di introdurre il tè a colazione. Preparate un tè che comincio a raccontarvi tutto.

IL TÈ DELLA REGINA PORTOGHESE
Avevo già svelato questa curiosità in uno degli episodi della mia rubrica sulle CURIOSITÀ IN PORTOGALLO ma oggi voglio approfondire la bomba che ho lanciato.
Nel XVII secolo gli inglesi erano un popolo bevitore di caffè fino all’arrivo della principessa portoghese D. Catarina de Bragança che portò, tra le varie ricchezze, casse di tè provenineti dalle Indie, all’epoca in parte colonia portoghese.
Fu data in sposa al re Carlo II per ricevere aiuti dagli Inglesi nella guerra contro i Castigiani. Non approfondirò queste parte della storia portoghese perché oggi il protagonista è la calda e profumata bevanda.
Fu infatti la futura regina d’Inghilterra, Scozia e Irlanda che introdusse la moda di bere tè a colazione. Una moda che divenne virale, utilizzando un termine moderno ed attuale, nella corte dell’alta società inglese. Una vera e propria influencer se avesse avuto accesso alle reti sociali di oggi.

CHI ERA QUESTA PRINCIPESSA PORTOGHESE?
D. Catarina de Bragança nacque nel 1638 nel Paço Ducal de Vila Viçosa, era un Alentejana! Figlia di D. João IV, re del Portogallo e di D. Luísa de Gusmão. Come accennavo poc’anzi fu data in sposa al re D. Carlo II d’Inghilterra dientando così la regina consorte d’Inghilterra, Scozia e Irlanda tra il 1662 e il 1685.

La sua ricchissima dote di matrimonio includeva i territori portoghesi di Bombaim (Mumbai) e Tangeri, privilegi commerciali con il Brasile e con le Indie Orientali, oltre ai comuni: argenti, gioielli, zucchero, cannella e casse di tè.
Per tornare in Patria dovette attendere la morte di suo marito, il re. Venne accolta molto bene dal popolo e il fratello D. Pedro II, re del Portogallo, le affidò due volte il governo del regno.
D. Catarina de Bragança fu anche colei che si dedicò all’educazione di suo nipote João, il futuro re D. João V del Portogallo. Si spense il 31 dicembre del 1705 nel magnifico Palácio da Bemposta, conosciuto ancora oggi come “Paço da Rainha” (il palazzo della regina). Oggi è sede dell’Accademia Militare di Lisbona.

CURIOSITÀ: Sapevate che il quartiere QUEENS di New York ha questo nome in suo onore? Fu grazie ad un’associazione di portoghesi, negli anni 80, che chiese la creazione di una statua della regina ma che non vide mai la luce a causa delle polemiche contro la schiavitù. Ma questa è un’altra storia da raccontare.
LA REGINA PORTOGHESE ARRIVA IN INGHILTERRA
La ragina nel 1660 lancia questa nuova moda conviviale del Tea Party. Fu talmente rapida la diffusione di questa moda che sia per le donne che per gli uomini diventa un elemento indissociabile all’identità ed i costumi degli inglesi.
Le famose foglioline della pianta del tè, la Camellia Sinensis, sono originarie della Cina e furono introdotte in Europa dai portoghesi nel XVI secolo. Ricordo che Macau fu una colonia portoghese.
Ora con questo mio articolo non voglio dire che fu lei a far arrivare il tè in Inghilterra, sarebbe falso. Già esistevano queste preziose foglioline ma erano utilizzate come erba medicinale ed era carissimo. sia perché l’Inghilterra non aveva un commercio diretto con la Cina e sia perché il tè dell’India era disponibile in piccole quantità importate dagli Olandesi.

Il poeta Edmund Waller, molto popolare all’epoca, scrisse un’ode per l’arrivo della regina che la legò per sempre alla moda del tè in Inghilterra. Scrisse all’incirca così: La miglior delle regine e la miglior delle erbe, noi dobbiamo a quella importante nazione per la maniera como loro mostrarono la giusta regione dove il sole sorge le cui ricche produzioni noi giustamente valorizziamo.

CURIOSITÀ: Esiste un aneddoto sulla parola inglese TEA pare sia l’abbreviazione di Transporte de Ervas Aromáticas (trasporto di erbe aromatiche) una scritta incisa sulla cassa contenente il tè della principessa. Verità o leggenda? Difficile da dirsi.

IL TÈ PORTOGHESE
Sì, in Portogallo si produce tè. Ve ne avevo già parlato qui quando vi ho raccontato del mio viaggio sull’isola São Miguel (Azzorre) più precisamente a Gorreana dove troverete le varietà Orange Pekoe, Broken e Moinha.

OGGI , tè per tutti
Vi ho parlato che la regina Catarina ha creato la moda del tè a colazione, calcolate che in quell’epoca si facevano solo due grandi pasti: la colazione e la cena verso le ore 20. Fu la Duchessa di Bedford che nel 1840 decise di passare l’ora del tè alle 17 così da fare una merenda tra i due grandi pasti, solitamente si mangiavano dei tramezzini accompagnati da una tazza di tè.
Fu così che si creò il rituale del tè delle cinque. Bisogna però aspettare Sir Thomas Lipton per rendere questa “moda da ricchi” accessibile a tutti, trasformandolo nella bibita più comune d’Inghilterra.

A questo punto mi piacerebbe ammirare con voi alcuni dei dipinti che amo di più dove il tè à il vero protagonista.
TÈ NELL’ARTE
Oltre ai famosi dipinti di David Comba Adamson, che ho utilizzato per arricchire questo articolo voglio ricordarvi anche i quadri di:
MAURICE POIRSON (Francia, 1850-1882)

ALBERT CHEVALLIER TAYLER (Inghilterra, 1862-1925)

FREDERIK HENDRIK KAEMMERER (1839 – 1902)

ANDREA LANDINI (1847-1935)
HENRI MATISSE (1869-1954)

JEAN METZINGER (1883-1956)

JULIUS LE BLANC STEWART (1855 – 1919)

Siamo giunti ai saluti, spero che questa nuova curiosità storica vi sia piaciuta. Nell’attesa di una prossima chicca vi invito a leggere altri articoli che ho selezionatiper voi qui in basso. Alla prossima!
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E chi l’avrebbe mai detto! Credevo che sul tradizionale gesto di sorseggiare il tè ci fosse il brand inglese marchiato a fuoco! Che storia! Ora però con tutti quei dipinti mi è venuta se-tè 😛
Buon inizio settimana!
hahahahha (se-tè) solo tu!
Anch’io quando lo scoprì qualche anno fa rimasi basita. Loro ci tengono così tanto. 😉
Ci sono ancora tante curiosità nel cassetto, quello che mi manca è il tempo di scrivere tutto. Buona giornata.
Questa è una notizia sconvolgente! Come tutti ovviamente ho sempre pensato all’usanza del tè come a un’abitudine al 100% British, e invece… mai e poi mai avrei immaginato di dover ringraziare una principessa portoghese. E oggi scopro che anche lei è la “responsabile” del nome del Queens – io pensavo che fosse in onore della regina Vittoria 😉
😉 heheehe questi inglesi
Felice di averti stupita a prima mattina.
Buona giornata e a presto per altre chicche e sorprese.
Dopo la lettura di questo articolo, mi candido ufficilamente come “principesso”! 🙂 Ovviamente una battuta per strappare un sorrido. Interessante, come ogni volta che passo.
Sicuro, preparo tutti i documenti per darti il titolo. 😉 Grazie per esser passato.
🙂 è davvero molto bello trovare persone così, vitali, gioiose e pronte a stare al gioco! E’ un periodo così negativo che trovare persone come te sembra un miraggio! Grazie a te ed alla prossima!
Mai perdere il sorriso e l’ironia o siamo fritti. 😉 Mi sono inchinata per ringraziarti ma credo tu non mi abbia visto. Alla prossima, ti aspetto! 🙂
L’essenziale è invisibile agli occhi 🙂 quindi, è un tutto dire! Un abbraccio ed alla prossima!
Per me l’essenziale è visibile e a portata di mano. 😉 Alla prossima!