arruda dos vinhos

La strega più famosa del Portogallo, Arruda dos Vinhos

«Eu não acredito em bruxas, mas que elas existem, existem!» (Io non credo nelle streghe ma che loro esistono, esistono!). Antico detto popolare portoghese che i nonni e le nonne continuano a pronunciare nelle piccole realtà rurali. Oggi sarà proprio una strega la protagonista di questa gita fuori porta da Lisbona ma non una strega qualunque, la più famosa del Portogallo.

Oggi vi porto alla scoperta della storia della strega di Arruda dos Vinhos.

arruda dos vinhos la strega portogallo

ARRUDA DOS VINHOS

Arruda dos Vinhos è una cittadina che dista circa 30 km da Lisbona e che fu un importante centro per il commercio del vino, per questo il nome.

Arruda (la Ruta) è anche una pianta medicinale che si credeva avesse il potere si scacciare la peste e per questo nel XVI secolo il re Dom Manuel I e la sua corte si rifugiarono qui per scappare alla pandemia che affliggeva Lisbona.

ruta pianta medicinale della strega
peste in portogallo

“Non è vero ma ci credo”, la peste non arrivò ad Arruda e il re come ringraziamento fece erigere la chiesa di Nossa Senhora da Salvação (Madonna della Salvezza).

CHI ERA LA STREGA?

Ma chi era la strega? In realtà Adelina da Piedade Louro non era una strega ma una curandeira, curava le persone con la medicina naturale. Divenne famosa soprattutto per il caso della figlia del medico di Setúbal. Disperato, dietro consiglio di un collega, porta la figlia da strega che in tre giorni la cura.

Pare che la strega riuscì a far espellere un serpente dalla bocca della ragazza grazie a una dieta di semi. Oggi la medicina moderna spiega facilmente l’accaduto. La ragazza doveva avere dei vermi intestinali, non raro all’epoca, che grazie ai semi di zucca, ottimi vermifughi, riesce ad espellere il verme che può raggiungere anche 30 cm di lunghezza. La storia fu riportata anche sui giornali di Lisbona dell’epoca.

Ma andiamo per ordine,

Ana Loira era una donna saloia, alta, forte, dalle grandi forme, occhi eapressivi e capelli neri. Così è sempre stata descritta negli anni. Diede alla luce 19 figli di cui solo 5 bambine alle quali passò i suoi segreti. Ma furono solo Adelina Toca Félix, Maria da Piedade Félix e Assunção Félix, che utilizzarono i doni ereditati dalla madre.

La fama della strega di Arruda percorse l’intero Portogallo e in massa arrivavano da tutte le regioni fino a Casal das Neves, dove si trovava la sua casa (oggi in rovina, potete vederla nel mio video), in cerca di cure miracolose. Ana riusciva a leggere nell’olio i mali delle persone, sia fisici che legati al malocchio (mau-olhado si dice in portoghese).

Non accettava mai denaro ma la persona che poi prescriveva le “cure” sì. “Aqui não se faz negócio, cura-se gente e adivinha-se coisas” (qui non si fanno affari, si cura la gente e si indovinano cose), così rispondeva sempre alla domanda “quanto le devo?”.

L’evento che sicuramente la rese più famosa fu quando Tito Bourbon e Noronha, medico del villaggio, la consiglia al suo collega José Leite de Vasconcelos. Esiste una lettera datata de 2 novembre (coincidenza il giorno?) del 1934 nella quale il dottor Tito de Bourbon spiegava il fenomeno di Arruda.

“Sì, la Bruxa de Arruda esiste ed esisterà, quando venni qui nel 1885 (…) già era celebre Ana Loura. Ebbi il piacere di estrarle il sedicesimo figlio, (…) alla quale diede il nome di Adelina, attualmente residente in Vale de Grou, a un chilometro dal villaggio e, come la madre, svolge la proficua professione (…).”

Il mito continua ancora oggi ed è possibile vederlo in molte delle porte e finestre del centro della cittadina. Superstizione, fervente fede o affini? Fatto sta che deambulare per Arruda è un vero puzzle di sorprese che aspetta solo voi per esser svelato.

COSA VISITARE

Anticipo dicendo che sarà una vera impresa raggiungere i due forti, noi dopo tanti giri ne abbiamo trovato solo uno (Forte da Carvalha). Mancano le segnaletiche e i punti di riferimento, siamo riusciti a raggiungelo solo grazie alle indicazioni del responsabile del negozio di vini all’entrata del paese.

FORTE DA CARVALHA

Dopo diversi giri e grazie ai consigli dei locali, raggiungiamo il forte. Pur essendo stato classificato come Monumento Nazionale nel marzo del 2019 è un’impresa raggiungerlo. Il Forte da Carvalha è il punto più alto di tutto il comune di Arruda dos Vinhos e conserva ancora intatti quattro cannonieri dove si conservava l’artiglieria pesante. Aveva una capacità di 400 soldati.


FORTE DO CEGO

Ve lo segnalo anche se non siamo riusciti a raggiungerlo. Si trova a Casal do Cego e fa parte della rotta storica delle Linhas de Torres Vedras, una rotta costituita da 152 forti che difesero Lisbona durante le invasioni francesi capeggiate da Napoleone.


QUINTA DE SÃO SEBASTIÃO (vinho)
Una casa signorile con eremo del XVIII secolo. Oggi proprietà vitivinicola che offre visite guidate alla proprietà e prove di vino. Maggiori informazioni https://quintassebastiao.com/quinta/

Foto: Quinta de São Sebastião

CHIESA MADRE

Come già vi anticipavo, la chiesa di Nossa Senhora da Salvação, fu fatta ricostruire nel XVI secolo da Dom Manuel I come ringraziamento della “scampata” peste (questo re non per nulla era chiamato il Fortunato, le ha scampate tutte) ma la chiesa originaria era ben più antica. Dopo la riconquista di D. Afonso Henriques, questo tempio medievale sicuramente era di proprietà dell’Ordine dei Cavalieri di Santiago che lo edificarono o ricostruirono.

Cercate di entrate, se la troverete aperta, al suo interno potrete ammirare un’importante collezione di pitture del XVI secolo e dei pannelli di azulejo del XVI – XVIII secolo. La chiesa di trova in Rua 5 de Outubro n. 51.

chiesa madre arruda dos vinhos
Foto: rhlt

ALTRO DA VISITARE?

Lo chafariz pombalino, situato nel Largo Miguel Bombarda, è una fontana di tre bocche ricostruita nel 1789; il Centro Cultural do Morgado, una palazzo del settecento sito in Rua Cândido dos Reis n. 69, che oggi ospita la biblioteca municipale, il Centro Interpretatativo delle Linhas de Torres e l’ufficio del turismo. Il giardino è piacevole e “poetico”, tra le piante autoctone ed esotiche troverete versi di famosi autori e autrici portoghesi.

cosa visitare arruda dos vinhos

MANGIARE

Non dimenticate di provare i golosissimi dolcetti “Bruxas d’Arruda”, il dolce regionale di Arruda dos Vinhos. L’idea è recente ma è nata per sopperire ad una mancanza: non esisteva un dolce tipico locale. Ci pensa il signor Ramalheira, proprietario della Pastelaria Flamingo, che crea nel 1994 una deliziosa mini torta di noci ripiena di crema all’uovo e coperta di fili di cioccolata alle nocciole.

Volete la ricetta? Eccola.

INGREDIENTI
Per la torta: farina, uova, zucchero, olio di semi, noci. Per il ripieno: per la crema ½ l di latte, 6 tuorli d’uova, 1 cucchiaio di zucchero, 3 cucchiai di farina, vaniglia q.b. Per la decorazione: crema di cioccolata preparata con 1 pacchetto di panna, 1 tavoletta di cioccolata per culinaria.

PREPARAZIONE
Amalgamare la farina con le uova, lo zucchero e l’olio di semi. Alla fine aggiungere le noci sgretolate. A questo punto si divide il panetto in rettangolini.
Per la crema si uniscono i tuori e lo zucchero mescolando continuamente. Aggiungere a poco a poco la farina senza fare rgumi. Aggiungere il latte a filo e mettere su fuoco lento senza smettere di mescolare fino a quando la crema non si addensa. Togliere dal fuoco e far raffreddare. Aggiungere l’essenza di vaniglia a piacere.

dolci in portogallo

Cospargere il rettangolo di crema e arrotolare. Infornare a bassa temperatura e una volta raffreddato decorare con la crema di cioccolato. Come prepararla? Far bollire la panna per dolci, toglierla dal fuoco e collocate al suo interno i pezzetti della tavoletta di cioccolato. Mescolare finché non otterrette la crema.

COSA COMPRARE

Sicuramente le simpatiche streghette prodotte a mano. Io non ho resistito e l’ho comprata.

Foto: Chafariz de Arruda

Sapevate che il vino di Arruda fa parte della Rotta dei Vini di Lisbona? Ma questa è un’altra storia e un altro viaggio di cui vi parlerò presto. Se volete intanto la lista dei produttori vi invito a curiosare qui http://rotadosvinhosdeportugal.pt/enoturismo/lisboa-1/arruda-dos-vinhos-1/

SCARICATE LA GUIDA DEL TURISMO (IN PT)

COME ARRIVARE

Ho creato per voi una mappa con tutte le indicazioni, avete due possibilità via A1 o via A9 CLICCATE QUI.

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8 commenti

  1. Silvia The Food Traveler

    Questa storia mi ha ricordato molto quello che succede con le “sutmine” (donne nate di sette mesi) qui in Piemonte. Non so se sia una tradizione solo piemontese ma sta di fatto che ancora oggi queste donne hanno poteri curativi. E nemmeno loro in genere vogliono essere pagate perché in genere si ricambia con beni in natura: marmellate, torte, salami, formaggi…

  2. L'OrsaNelCarro Travel Blog

    Due lettrici in attesa! Quanto mi piacciono queste storie, soprattutto se ascoltandole si può imparare qualcosa in più sul passato e sulle tradizioni di territorio! Da noi ci sono le Magare, forse le avrai sentite nominare anche tu. Alla fine streghe e streghette sono tutte accomunate dalla conoscenza dell’arte curativa e dalla padronanza nell’uso delle erbe, quindi nulla di trascendentale, ma mi piacerebbe che avessero avuto i poteri… se non altro per lanciare un sortilegio a chi le ha volute male (Inquisizione, un nome a caso) nel corso dei secoli. E non sai quanto mi ha stregata quel dolcetto! 😀

    1. lillyslifestyle

      Mi sa che abbiamo lanciato un bel “la” a Silvia. Speriamo che riesca a raccogliere abbastanza materiale. Io intanto mi sto facendo una cultura sulle “streghe portoghesi”. Forse in futuro condividerò tutto sul blog. Io credo che il karma degli inquisitori abbia fatto il suo corso, o almeno lo spero. Il dolcetto epr me è diventato una droga, presto proverò a farlo a casa visto che lo si può mangiare solo lì. 😉

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