Digital Artefacts di Bears Hess a Lisbona

ENGLISH Siete stati alla Triennale di Architettura di Lisbona? Spero che non vi siate persi la meravigliosa performance/creazione DIGITAL ARTEFACTS dell’olandese Baer Hess. Per chi non lo conoscesse, il giovane artista (classe 1984) residente a Londra conta già numerose esibizioni … Continua a leggere Digital Artefacts di Bears Hess a Lisbona

Rodney Smith in B&N

Ho trascorso alcuni minuti a pensare come intitolare il mio post, poi ho capito che non valeva la pena creare un titolo d’effetto perché le fotografie surrealiste di questo fotografo si presentano da sole. “Il bianco e nero è come una struttura architettonica che rispecchia le fondamenta del nostro essere, del nostro sentire. Potremmo paragonarlo alle travi portanti di un edificio. Evoca l’essenza dell’esperienza vissuta. E questo è un aspetto di fondamentale importanza. Ma c’è di più: sul piano emotivo è, a mio parere, molto più intenso del colore. Non ne sono sicuro, ma credo che tragga la sua forza … Continua a leggere Rodney Smith in B&N

Il ritualismo visuale di Kenneth Anger

Oggi, spulciando le novità sulla pagina facebook di una delle riviste di cinema che seguo con maggior interesse lafuriaumana.it, ho scoperto questo straordinario regista statunitense d’avanguardia: Kenneth Anger (vero nome Kenneth Wilbur Anglemyer). Tra la fine degli anni 40 e l’inizio degli anni 70 è stato il più noto rappresentante del cinema d’avanguardia del suo Paese. Provocatore e tendenzialmente surrealista, Anger filma e interpreta le dottrine mistico-esoteriche nella complessa simbologia della struttura narrativa. Oltre al suo cinema è conosciuto per i suoi scritti denuncia nei confronti del ‘convenzionale’ cinema ufficiale statunitense. Scritti che incominciarono ad essere pubblicati in riviste europee … Continua a leggere Il ritualismo visuale di Kenneth Anger

Le metafore visuali di Maya Deren

Stanotte ho rivisto i corti dell’artista ucraina  Maya Deren, conoscete? Eleanora Derenkovskaja, suo vero nome, è stata una regista statunitense. Negli anni 30-40 Maya si dedica in parallelo anche alla danza, partendo per una tournée nazionale con la compagnia dell’antropologa Katherine Duham. Proprio durante quella tournée ha conosciuto, a Hollywood, il regista cecoslovacco espatriato Alexander Hamid, che sposò nel 1942. Il suo cinema è sperimentale, d’avanguardia, surrealista, creato utilizzando una cinepresa Bolex 16mm di seconda mano. Vi propongo qui di seguito alcuni suoi lavori: Meshes of the Afternoon, suo primo film, le procurò una certa notorietà presso i circoli dell’avanguardia … Continua a leggere Le metafore visuali di Maya Deren

NEL SEGNO DI SALVADOR

“Io non sono pazzo” di Pier Mario Fasanotti e Roberta Scorranese Il Saggiatore, 2004 “L’unica differenza tra me e un pazzo, è che io non sono pazzo.” Salvador Dalí Deliri psichedelici di oniriche follie, echi di memorie reali e costruite dall’eccentricità del genio. Dal saggio biografico di Fasanotti e Scorranese si evincono le innumerevoli passioni di Dalí: pittura, teatro, moda, cinema. In tutte le espressioni artistiche diluiva i suoi sogni, i suoi picchi di follia. Un happening giornaliero scandiva le ore del suo molle orologio. Creatore del metodo “paranoico-critico”, interpretazione daliniana del surrealismo, attraverso cui il pittore trasferisce su tela … Continua a leggere NEL SEGNO DI SALVADOR

Il surrealismo fotografico di Noell S. Oszvald

ENGLISH – PORTUGUÊS – FRANÇAISE – ESPAÑOL – DEUTSCHE Continuano le mie notti insonni e con esse le mie navigazioni virtuali alla ricerca di nuovi stimoli. Mi imbatto in una giovane fotografa (22 anni) ungherese di nome Noell S. Oszvald. Oramai avete già capito che sono un’idolatrice del Surrealismo e quindi potete immaginare le motivazioni che mi hanno spinto a condividere con voi questi scatti di una poetica delicata e minimalista. La fotografa residente a Budapest ha cominciato a fotografare da appena un anno e afferma: “Non voglio dire alle persone cosa vedere nelle mie immagini, per questo motivo non … Continua a leggere Il surrealismo fotografico di Noell S. Oszvald

Tim Walker

Fotografo di moda inglese. I suoi scatti ispirano immagini oniriche e fiabesche. Da anni collabora con Vogue, W e Harper’s Bazaar. Ha studiato fotografia all’Exeter College of Art nel 1994 e una volta terminati gli studi, si traferisce a New York facendo da assistente a Richard Avedon, uno dei maestri del ritratto in bianco e nero. Nel 1995 inizia la sua carriera come fotografo di moda con il suo primo servizio per Vogue. “So che il mondo che rappresento non è la realtà. Si tratta di un capriccio, uno spettacolo per provocare qualcosa nelle persone, un modo per evadere o per liberarsi. … Continua a leggere Tim Walker