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Londra alternativa senza Big Ben e palazzo reale

Oramai sapete benissimo che quando viaggio i soliti consigli “10 cose da vedere a…” non fanno per me. Nei miei diari di viaggio ed articoli non troverete mai lo scontato, l’ovvio. Oggi vi porto con me alla scoperta di una Londra non conosciuta dove, in alcune zone, siamo stati gli unici turisti.

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Dopo i miei consigli su Dublino non da turista, Praga cinematografica e la street art sull’isola di São Miguel delle Azzorre oggi vorrei percorrere con voi delle strade e dei quartieri non inclusi nei classici itinerari alla scoperta di Londra. Allacciate le scarpe che partiamo.

LA MIA GALLERIA FOTOGRAFICA DI LONDRA

Cosa troverete in questo articolo?

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BRICK LANE

Nome che riporta alla mente omicidi firmati Jack the Ripper (lo squartatore) nel 1888, oggi è meta obbligatoria per chi vuole visitare la gelleria di arte contemporanea Whitechapel, famosa per aver ospitato alcune opere di Picasso e Pollock, giusto per citare un paio di nomi, e per gli amanti dell’arte urbana.

Noi siamo andati a caccia di street art e devo ammettere che non sapevamo dove scattare per la ricchezza delle opere incontrate in strada.

GARGO

Nel cuore di Shoreditch imperdibile CARGO, un coffee shop di giorno che la notte si trasforma in un bar ricercatissimo dai londinesi. All’interno del patio troverete una serie di opere di arte urbana incredibili tra cui due Banksy (protetti). Per non parlare poi del francese C215.

NOMADIC COMMUNITY GARDEN

Lo dico sempre che bisogna uscire dagli ovvi percorsi per scoprire le preziosità di una città. Girovagando per Brick Lane a caccia di opere di street art scoviamo, sotto un ponte ferroviario, un luogo a dir poco insolito, il Nomadic Community Garden.

Da spazio dismesso è stato trasformato da alcuni volontari in un caffè giardino segreto, uno spazio adibito a parco di sculture urbane, area esibizioni, orto comunitario, palco per performance e gli eventi più svariati. Per approfondire consiglio di visionare il video documentario qui sotto.

BANKSY A LONDRA

La street art lo si sa è effimera e questa è anche una delle caratteristiche che la rendono affascinante. Il fenomeno che sta sorgendo ultimamente però è abbastanza problematico, le opere di Banksy sono staccate e vendute, a prezzi esorbitanti, in aste da miliardari impedendo a noi comuni mortali di vederle in strada.

È stato difficile trovare le sue opere, la maggior parte delle opere non esisteva già più. Le uniche che abbiamo scovato sono state queste segnalate dalla rivista Time Out London.

Trovo ridicolo proteggere solamente le opere di Banksy, anzi credo sia ridicolo proprio proteggerle. A Londra oramai c’è un fenomeno a dir poco surreale: se sei Banksy hai le opere protette se non sei Banksy la tua opera è cancellata da bianchini municipali. La logica? Nessuna, per me.

CAMDEN

Avevo già visitato questa zona un paio di anni fa e ricordo che me ne innamorai per esser così multiculturale e colorata. Non sono un’amante dei mercatini e tanto meno dei vestiti usati ma consiglio comunque di fare due passi in questa zona che è un vero carnevale di colori in contrasto con il grigiore della città. Per non parlare poi degli insoliti edifici con sculture che fuoriescono dalle facciate.

Sono ritornata appena per arrivare all’entrata del canale in Camden Town. Il famoso mercato costruito negli anni 70 trasformando da antico magazzino in disuso nel visitatissimo Camden Lock Market. Dopo aver fatto un giro rapido in Camden Market per una sosta in bagno al volo, siamo scesi sul Regent’s Canal. Nostra vera tappa.

REGENT’S CANAL

Parlando prima di Banksy non si può non passeggiare lungo il canale Regent, luogo della grande battaglia di strada tra due grandi nomi della street art: King Robbo e Banksy. Per approfondire consiglio di visionare questo video documentario:

Noi siamo partiti da Camden Lock (una sorta di diga per il contenimento delle acque del Regent’s Canal) in piena Camden Town, dove ha anche vissuto la cantante Amy Winehouse, ed abbiamo percorso tutto il canale fino a Little Venice.

Costruito nel 1870, il canale è oggi sicuramente una piacevole passeggiata nel verde a bordo fiume dove è possibile incontrare mamme con passeggini, famiglie e amici sorridenti che hanno noleggiato delle barchette con tanto di tavolo al centro per un picnic acquatico, ciclisti ed anche una giovane coppia di futuri sposi che immortalano la loro felicità con tanto di fotografo alle calcagna.

Lungo il percorso, abbiamo ammirato alcuni animali dello Zoo di Londra senza entrare, abbiamo trovato alcune opere interessanti di arte urbana, come ‘Visions of theh canal’ dell’artista Stephen Lewis creata con i bambini della scuola elementare di Primrose Hill. Confesso di non conoscere l’artisti e questo mi fa piacere. Viaggiare è una forma di arricchirsi culturalmente.

LITTLE VENICE e PRIMROSE HILL

Sarò sincera la Little Venice mi ha deluso completamente. Ricercado informazioni prima di partire mi sembrava un luogo veramente romantico ed insolito per chi ha sempre visto le cartoline di Londra. Arrivati lì direi che è dir poco un luogo triste e dall’aria trasandata ed abbandonata. Forse le mie aspettative erano troppo alte ma non mi sentirei la coscienza pulita se vi consigliassi una visita.

Unica nota positiva sono i magnifici palazzi vittoriani che sembrano disegnati da un pittore su uno sfondo blu (siamo stati fortunati ed abbiamo beccato tre giorni di sole a Londra).

Per non parlare poi della famosa collina di Primrose Hill, famosa per “donare una vista unica e a 360º su Londra” (così tutti scrivono online). Scusate ma dove la vedete la “vista unica” e a 360º? Io ho solo visto una serie di edifici di 10 o più piani in lontananza da far rabbrividire per tanta brutezza e accozzaglia architettonica. Forse unica nota delicata è la St Paul Cathedral. Sicuramente non vale la pena perder tempo per arrivare fin lì.

Consiglio per risparmiare a tavola…

Dopo avervi svelato le nostre tappe insolite, vorrei darvi un consiglio su come risparmiare a pranzo. Noi abbiamo sempre optato per vari spuntini lungo la giornata, esistono molti localini che propongono la colazione all’inglese anche a pranzo, vi assicuro che risparmierete tantissimo per non parlare poi dei numerosi ed ottimi ristoranti di cucina del mondo.

In libreria

Se anche voi amate comprare curiosare in libreria prima di viaggiare, ecco qualche consiglio agli acquisti:

Vi son piaciuti i miei consigli su una Londra alternativa e non turistica? Volete scoprire altre curiosità nel mondo? Non vi resta che entrare nella sezione del mio blog

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