In molti avete apprezzato il calendario dell’avvento 2023 e, in molti, mi avete scritto di conoscere o meno quei dolci. Ho pensato quindi di compilare questa lista, delle 24 proposte che ho pubblicato per il calendario sulle mie reti sociali Facebook e Instagram, per coloro che non hanno avuto la possibilità di scoprire queste dolcezze locali.

QUANTI DOLCI DI NATALE CI SONO IN PORTOGALLO?
La lista che segue la propongo esattamente come è stata somministrata durante l’apertura delle finestrelle del calendario dell’avvento portoghese che ho realizzato per voi. Pronti con carta e penna? Cominciamo.

Possiamo definirlo il panettone portoghese anche se è diverso dal nostro ma io intendo come simbolo natalizio per eccellenza.
La storia completa la trovate nel mio blog (vedete in fondo all’articolo) ma volevo solo riassumervi in breve che: il Bolo Rei è un dolce alla frutta candita, rotondo con un buco al centro. È fatto con pasta dolce, con scorza di limone e arancia e un po’ di vino Porto (o grappa). Inoltre viene ricoperto e riempito con abbondante frutta secca e candita.
Iniziamo subito con una polemica: in realtà l’origine del Bolo Rei deriva dal dolce francese Gâteau des Rois, più precisamente dalla versione della ricetta tradizionale del sud della Loira.

Come suo marito (Bolo Rei), anche il Bolo Rainha viene dalla Francia, anche se il suo arrivo è avvenuto molto più tardi. Infatti, è solo negli ultimi anni che Bolo Rainha è diventata una tradizione natalizia.
Il Bolo Rainha è una versione del Bolo Rei decorata solo con frutta secca, senza canditi. Voi quale preferite di più? Io amo i canditi quindi opto per il Re.

Sarò sincera l’ho scoperto in questi giorni mentre facevo ricerche dei dolci natalizi per voi. Si tratta di un Bolo Rainha ma con cioccolata. C’è chi lo ricopre interamente o chi aggiunge le pepite di cioccolato. Sicuramente quest’anno lo cercherò.
Voi lo conoscevate già? In quali pasticcerie lo avete trovato?

L’Aletria è una pasta come i nostri capellini probabilmente introdotti nella Penisola Iberica dai Mori nell’VIII o IX secolo.
Rimase in Portogallo e fu introdotta nella cucina portoghese, diventando il nome dell’impasto fatto di fili finissimi, con cui si prepara questo tipico dolce natalizio, presente in quasi tutte le regioni del Paese. Uova ne abbiamo? Una marea ma qui è normale!
Fa strano anche a voi pensare alla pasta dolce?

Dalla pasta passiamo al riso e a una ricetta che, molto probabilmente, ha origine in Persia, dove il riso cotto nel latte veniva addolcito con miele e aromatizzato con spezie.
L’arrivo della canna da zucchero dall’India al Medio Oriente, dove già si coltivava il riso, segna l’origine di questa specialità giunta fino ai giorni nostri. Da lì sarebbe stato portato nella Penisola Iberica.
Una curiosità: prima di andare alla popolare messa di mezzanotte, non può mancare il piatto di budino di riso sulle tavole portoghesi.

Le Rabanadas, chiamate anche fette dorate, sono un dolce tipico della cena di Natale in diversi paesi, principalmente in Portogallo. La leggenda narra che il dolce aumentasse la produzione di latte materno.
Preparato con fette di pane raffermo, latte, uova e spolverato di zucchero e cannella, il dolce fritto piace a tutti (così pare almeno) e ha una storia alquanto interessante. Si ritiene che la sua origine sia portoghese, tuttavia ci sono segnalazioni di varianti inglesi e francesi.
Si dice che il piatto sia nato dall’esigenza di riutilizzare il pane raffermo, poiché considerato sacro dai cattolici perché rappresenta il corpo di Gesù Cristo. Già nel XV secolo, era un piatto consigliato per la convalescenza post parto.

Uno dei miei preferiti, sono una pasta fritta (non lievitata), di forma sferica, con una tonalità esterna arancione e interna giallastra. I suoi ingredienti sono latte, scorza di limone, sale, farina di frumento, uova e olio per friggere.
Esistono diverse varianti: os sonhos de abóbora (di zucca), sonhos de cenoura (di carota), o sonhos de maçã (di mela). Sono un dolce di origine turca, molto diffuso anche in Grecia, Cipro, Bulgaria, Macedonia, Serbia, Albania, Iran, Egitto.
Le sue origini riguardano la creazione di un dolce a forma di palla che rappresenta il sole nascente, la luce, l’amore, la passione, la vitalità, la conoscenza, la giovinezza, il fuoco, il potere, la regalità, la forza, la perfezione, la nascita, la morte, la resurrezione, l’immortalità.

In passato erano le donne che le impastavano e le preparavano in ginocchio per essere fritte nell’olio d’oliva e gli uomini che le rigiravano e osservavano il tempo di frittura.
Un dolce molto comune nelle regioni interne e settentrionali durante il periodo natalizio. È fatto con farina e uova, talvolta anche con zucca e scorza d’arancia, fritte in olio d’oliva o altri oli vegetali. Viene spesso cosparso di zucchero e cannella.

Tipico dolce natalizio che ha origine in epoca romana.
Secondo la leggenda, le Azevia nacquero nel monastero di Santa Clara, a Coimbra, e furono battezzate con il nome Pastéis de Santa Clara. Le monache di Santa Clara erano note per la preparazione di diversi tipi di dolci e quelli che diedero origine alle azevias erano realizzati con pasta frolla, farciti con un composto di pasta all’uovo e mandorle, fritti in olio d’oliva molto caldo e infine ricoperti di zucchero e cannella.
Oggi si tratta di un impasto fritto, lungo circa 8 cm e a forma di mezzaluna, ricoperto di zucchero e cannella. L’impasto è fatto con farina, uova, strutto, olio d’oliva, acqua e sale.

Si ritiene che questo dolce sia di origine moresca, essendo stato introdotto in Europa dai crociati. Essendo un dolce con una certa resistenza al tempo, veniva preparato espressamente per i lunghi viaggi, soprattutto nel Medioevo. Questo dolce può essere condito con miele o sale.
Oggi è un dolce natalizio tipico in molte regioni del paese, tra cui Alentejo, Beira Baixa e Trás-os-montes. Possono essere quadrati, rotondi o triangolari ma fanno parte della nostra tradizione e raramente mancano sulla tavola natalizia portoghese.

Un dolcetto nato a Lisbona, più precisamente nella pasticceria francese dei fratelli Castelar, fondata nel 1860, che si trovava in Rua do Ouro.
C’è chi dice che la ricetta sia di origine francese, ed era molto ricercata dai nobili. Si tratta di biscotti a base di farina di mais, farina di frumento, patate dolci, zucchero, uova, mandorle, scorza di limone e arancia. Le mandorle e la scorza di limone e arancia possono essere sostituite con cocco ed essenza di arancia.

Dolce natalizio tipico del nord del Paese. Os Formigos, o mexidos, sono un piatto dolce, tipico del Natale del Minho e di Trás-os-Montes, nonostante la sua origine romana.
In genere si prepara con sciroppo di zucchero, fette di pane o pan di spagna, mandorle, ribes, uova, vino di Porto e cannella. Il modo in cui viene prodotta questa prelibatezza riflette gran parte della storia del Portogallo.
Si trattava di un dolcetto riservato alle famiglie umili che, pur disponendo di limitate risorse economiche, riuscivano sempre a raccogliere del pane duro, del miele delle api, delle uova delle galline locali e la buccia di un limone. Le famiglie con più mezzi ora potevano aggiungere frutta secca e vino di Porto alla preparazione.
Tradizionalmente vengono servite fredde, per questo motivo vengono preparate due o tre giorni prima di Natale.

Direi che è giunto il momento di fare un viaggio oltre continente e atterrare sull’isola Madeira.
Qui troverete il Bolo de Mel. La tradizione dice che dovrebbe essere preparato l’8 dicembre. Il tempo aiuta la torta ad assorbire i sapori e così, quando arriva il Natale, la torta ha un sapore più intenso.
La torta al miele è fatta con melassa di canna da zucchero, farina, noci, uvetta, vino di Madeira e tante spezie. La torta al miele contiene solitamente, oltre alla solita cannella, chiodi di garofano, anice stellato, finocchio, noce moscata e, a seconda della ricetta, qualche altro. Questa è una torta molto densa, scura e molto resistente.

Queste frittelle di zucca sono un piatto tradizionale portoghese e uno dei dolci tipici della tavola natalizia della regione di Viana do Castelo. Jerimu è semplicemente un altro nome per la zucca tonda, suo ingrediente principale.

L’origine della Lampreia all’uovo è attribuita principalmente al Monastero di Santa Clara, un dolce natalizio a forma di lampreda (pesce), composto da strati e fili di uova, decorato con frutta candita e glassa. Normalmente veniva venduto in graziose scatole con carta colorata e ritagliata.
È un dolce conventuale nato nel XV secolo quando lo zucchero è entrato nella gastronomia dei conventi. Continua a essere la prelibatezza natalizia preferita di molti.

Il bilharaco, chiamato anche bilhareco [«fosse scavate dall’azione del tempo, dove si riparano gli animali», poiché fritti presentano una serie di cavernette], è un dolce tradizionale portoghese, tipico di Aveiro.
Si tratta di una sorta di dolce di pasta a base di zucca, tipica del periodo natalizio. Nella regione di Coimbra sono conosciuti come belhoses o felhoses e in alcune regioni sono chiamati bailarotes.

Si tratta di un’altra variante del classico Bolo Rei. È fatta con lo stesso impasto, ma come il Bolo Rainha, non contiene canditi, solo frutta secca.
Può avere forma circolare o intrecciata. Ma la parte migliore è che questa torta è spesso farcita con ovos moles (crema di uova) o una confettura di zucca. Infine si decora con frutta secca e fili di uova.
Si può anche trovare con altri ripieni come cioccolato. Qualunque sia la farcitura, è un’ottima alternativa al classico bolo rei.

Il tronchetto di Natale nasce a Parigi, alla fine dell’Ottocento, nei forni dello storico e pasticcere Pierre Lacan.
La torta è del colore del legno e ricoperta di crema al cioccolato o al caffè. L’origine di questo dolce natalizio è legata alla tradizione delle famiglie che si riunivano davanti al camino la vigilia di Natale: un ceppo di legna veniva acceso dai bambini più piccoli e da quelli più grandi.
Successivamente veniva benedetto dal capofamiglia con olio, grappa o acqua benedetta. Le ceneri del legno era poi raccolte e conservate per proteggere la famiglia dal diavolo l’anno successivo.

Una tipica delizia natalizia della regione di Trás-os-Montes. In origine non era dolce: in alcune zone povere, l’aggiunta di miele o zucchero ha fatto si che si creasse un dolce per i bambini senza grandi pretese economiche.
Le migas più comuni sono fatte con il pane, ma esistono anche migas di patate nell’Alentejo e migas di farina nel sud-est della Penisola Iberica.

In alcune zone del Portogallo li chiamano “Filhós de forma” (lo so ve li ho già citati, ma come potevo non presentarvi questa meraviglia?).
Sono dolci fatti con farina, uova, zucchero, vino di Porto, succo d’arancia, sale e acqua, il cui impasto viene fritto, utilizzando uno stampo di metallo con disegni diversi (quello della foto è a forma di fiore), ricoperti poi di zucchero e cannella.

Ok, in molti direte che non è tipico ma aspettate di leggere tutto. ![]()
Il Bolo Rei de Maçã Bravo de Esmolfe è una novità natalizia di Penalva do Castelo. Nasce per valorizzare uno dei prodotti tipici del comune: la mela Bravo de Esmolfe e ridurre gli sprechi alimentari.
Questo dolce è confezionato con l’impasto tradizionale del Bolo Rei ma con l’aggiunta delle mele che vengono grattugiate e mescolate all’impasto prima di essere infornate. W l’innovazione e il riuso alimentare!

Il Nogado è di origine araba e si preparava con pinoli, frutta secca e caramello o miele.
È un dolce che arriva in Alentejo durante la dominazione araba. Invece della frutta secca, che si usa oggi, si usava solo la farina che era più economica.
Pare che la tradizione di preparare questo dolce sia arrivata nel comune di Rio Maior attraverso due famiglie: i Varela (di Ponte de Sor e Torres Novas) e i Delgado Fernandes (di origine spagnola).
Oggi è un dolce composto da triangoli o quadratini di pasta fritta e irrigati con miele, solitamente servito su foglie di arancio. [Quando li tagliano piccoli sembrano i nostri struffoli.]

Il Pão de Ló non era tipicamente un dolce natalizio: un tempo era più tradizionale a Pasqua, ma recentemente le persone hanno iniziato ad acquistarlo e cucinarlo anche durante il periodo natalizio.
Al giorno d’oggi, infatti, è un dolce portoghese (simile al pan di spagna) presente tutto l’anno, e quindi a Natale non può mancare.
Il Pão de Ló è una torta soffice e umida a base di uova, farina e zucchero. Esistono molte varietà, alcuni più asciutti, altri più umidi e anche alcuni con copertura di zucchero. Il più conosciuto quello di Ovar.

Visto che durante 23 giorni vi ho fatto ingrassare, concluderei con la frutta. Cosa ne dite di una “pera ubriaca”?
Le pere ubriache sono un dolce a base di pere sbucciate che vengono cotte lentamente nel vino di Porto o vino rosso tranquillo, zucchero e alcune spezie.
È un dolce molto semplice ma viene servito tipicamente la vigilia di Natale. Nonostante venga cucinato con il vino, praticamente tutto l’alcol evapora durante la cottura. Potrebbe sembrare un dolce molto strano ma probabilmente rimarrete sorpresi se lo proverete.
Le mie sono state 24 proposte, ne conoscete altre? Io per ora no. Fatemi sapere cosa ne pensate e se le avete provate. Intanto buon anno a tutt*!
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