CHI È LILLY?

Nome in codice: Lilly.

Passioni: Fotografare tutto, Viaggiare, Passare giornate intere al Cinema, Leggere, Tutto ciò che rientra nella definizione di “Arte”, Cucinare.

Professioni: Presidente Lisbon Movie Tour, guida turistica a Lisbona, traduttrice e interprete (portoghese)….. troppe?

Modello: Audrey Hepburn.

Attività preferita: Osservare il Mondo!

Frase/motto: “[…] volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto” (Henry Davis Thoreau).

Liliana Navarra è una social network dipendente (ma anche no). Fotografa ed (ex)giornalista freelance si occupa di viaggi arte e cultura. Da ottobre 2012 ha il suo salotto virtuale “Lilly’s Lifestyle” dove scrive di viaggi e della sua amata Lisbona. Tendenzialmente di animo gourmet ha sempre fame di vita. Non si accontenta mai ed odia le banalità. Ama qualsiasi espressione artistica che le possa suscitare un’emozione, meglio se riesca a scioccarla.

Volete sapere altro? Non vi resta che entrare nel suo salotto. Vi aspetta!

italiani a lisbona

LE MIE INTERVISTE IN RADIO, TV E GIORNALI

(cliccare sulla foto in basso per accedere alle interviste)

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71 Comments

  1. davidepri

    ciao arrivo qui per caso. Mi piace, ho aperto un sito in cui parlo di oda, della mia moda. Sono alle prime armi i piacerebbe se ti va avere qualche riscontro per vedere se piace o se, come sicuramente c’è, da migliorare. Grazie ti lascio il link http://www.dpstyle.net

    1. lillyslifestyle

      Ciao, per prima cosa volevo ringraziarti per la fiducia 🙂 e per la visita al mio salottino virtuale.
      Complimenti veramente per il blog. Mi piace lo stile minimal chic 😉 In bocca al lupo.
      Io intanto ti seguo già hahahah

  2. Alison and Don

    Hi Lilly, nice to meet you! We would love to come to Portugal, it’s on our list. I hope one day we will be able to contact you for help. Grazie! 🙂

    Thanks for following our bog. I hope you enjoy the stories of our journey. And don’t be a stranger – do come on over and join the conversation.
    Cheers, and happy travels
    Alison

  3. ilaryma

    Ciao Lilly, sto organizzando un tour del Portogallo per i miei genitori e partiranno da Lisbona. Dove mi consigli di prenotar loro l’albergo? Sono indecisa tra Alfama e Bairro Alto.. Grazie in anticipo 🙂

    1. lillyslifestyle

      Ciao 🙂 che età hanno i tuoi genitori? Il bairro alto è il quartiere dei locali notturni quindi schiamazzi fino all 2. L’Alfama è più tranquillo anche se (dipende dalla localizzazione) per spostarsi è più difficile avendo solo il tram. Se vuoi scrivermi via email gli hotel che avevi visto posso consigliarti la localizzazione più idonea. (email: info.lillyslifestyle@gmail.com). Scrivimi pure tutti i dubbi che hai 🙂

  4. italianiamadeira

    Ciao Lilly, complimenti per il blog! Vivo a Madeira da un anno e mezzo ma il resto del Portogallo per me è ancora immerso nella nebbia degli scali in aeroporto. La prossima volta, se non altro, mi sono organizzata in modo da passare 24 ore a Lisbona , ed ho intenzione di immergermi nel tuo blog per scoprire come scoprire il meglio della città in questo breve lasso di tempo! Grazie in anticipo e… ti seguirò! Un abbraccio dall’isoletta! P.S. Se passi da queste parti fammi sapere! 🙂

      1. lillyslifestyle

        Non te ne pentirai. Credo che oggi però sia chiuso, chiudeva il lunedì. Ho cercato nel loro sito ma non trovo l’info. Magari pensa ad un’alternativa. Dopo ti rispondo all’email per il nostro caffè sono in attesa di una risposta per un tour per dirti la mia disponibilità. Buon viaggio 😉

  5. Serafino Cerulli-Irelli

    Saluti da Roma, ho vissuto a Lisboa negli anni ’60, ed era un posto diverso, abitato da personaggi unici, alcuni anche di origine (o almeno di cultura) italiana. Ci sono tornato 15 anni fa. Sempre bella, anche se cambiata (e un po’ cementificata). Avendo tempo te ne parlerò. –scerir

  6. scerir

    Foto di Lisboa? Direi di si, devo cercarle. Se ne trovo delle belle dove le mando? Negli anni ’60 funzionava la Chiesa degli Italiani, dalle parti della livraria Bertrand (esiste?), e dell’antico ristorante Aviz (grande cucina genovese, di un certo Rapetti, dove andava a mangiare anche Gulbenkian, ma non credo ci sia più l’Aviz). C’erano diversi italiani, a quella funzione domenicale, a cominciare dai Nigra (discendenti del famoso Nigra). Dopo, a volte, si andava a Sintra o a Colares, a pranzo da Olga Cadaval (mezza piemontese, mezza veneziana) oppure a casa di Isabela Rebelo Bramao (forse ne ho storpiato il nome), italiana anche lei e parente (mi sembra) del famosissimo architetto Raul Lino (autore delle più belle case portoghesi, direi). Bei tempi, anche se allora c’era ancora il regime, per la verità un po’ affievolito. C’erano soprattutto infiniti artigiani che lavoravano mirabilmente i metalli (prata, casquinha) o carcerate che facevano incredibili tappeti di lana (tipo Arraiolos)o ricamatrici delle azzorre (negozio Ilha Verde a Lisboa) e fabbriche di bicchieri e piatti di vetro bugnato (diamantato). bah. s.

    1. lillyslifestyle

      Che meraviglia questi tuoi ricordi. Scriviamo un pezzo insieme? 🙂
      Aviz non esiste più, o almeno dove lo localizzi tu, la chiesa del Loreto c’è ancora ma non saprei dirti se è frequentata o meno dagli italiani. Fatto sta che sulla chiesa c’è una lapide che la identifica come “Chiesa egli italiani”. L’artiginato è calato ma ci sono delle belle realtà giovanili molto interessanti, sopratutto per il sugherol la lana e la ceramica.

  7. scerir

    Quando stava per cadere il regime e stava per avvenire quella che sarebbe stata chiamata la ‘Revolução dos Cravos’, accaddero cose strane. Molte quintas dalle parti di Sintra o Colares (e altri territori) furono prese di mira (dai politici o dai rivoluzionari o dagli affaristi che in quei momenti si scatenano sempre). Perchè le quintas erano depositarie di moltissimi azulejos del ‘700, che facevano gola appunto a quei soggetti …. per poter realizzare piscine tappezzate da azulejos antichi. Sembra quasi impossibile, eppure accadde. La risposta fu di trasformare le quintas in sedi diplomatiche o consolati di paesi stranieri, in genere esotici o africani, che quindi potevano godere di una certa immunità extraterritoriale. Il trucco servì, le razzie di azulejos antichi (e altri beni) andarono a scemare. Un’altra cosa che accadde è che gli europei residenti in Portugal, per la paura di una prossima rivoluzione, usarono le rispettive ambasciate al fine di far custodire i loro beni ovvero di farli spedire nei paesi di origine per corriere diplomatico. Anche questo avvenne. Ricordo che in quei periodi venne a Lisboa un famoso giornalista (non ricordo se della Stampa o del Corsera): si chiamava Alberto Arbasino. Capì subito tutto del Portugal e scrisse articoli mirabili. Si, quel tipo di artigianato credo sia finito per sempre, purtroppo. Ricordo dei fantastici rilegatori di libri (in cuoio massiccio) che lavoravano anche per la Corona Inglese. E degli artigiani che – portandogli l’argento in pani – in 24 ore ti facevano delle copie identiche (indistinguibili) di candelieri o vassoi. Molti lavoravano anche per la ditta Joalharia Mergulhão, che era allora una specie di Bulgari o di Tiffany. In compenso in quegli anni “antichi” mi sembra non funzionasse tanto l’Elevador de Santa Justa. Ma vicino c’era la papelaria “Progresso” che era una vera attrazione. Questo è quello che ricordo, assieme alle coste per nulla cementificate e ancora poco turistiche (persino in Algarve). scerir@gmail.com (cercherò in casa foto di quei tempi).

    1. lillyslifestyle

      Grazie della tua testimoninaza, dovresti veramente scrivere le tue memorie di quel tempo. Cercherò sicuramente gli articoli di Alberto Arbasino, mi interessa molto il periodo pre e post rivoluzione. Purtroppo in Italia, come sai, non è studiata nelle scuole.
      La razzia degli azulejos continua e si lotta contro i furti delle piastrelle antiche dai palazzi e la vendita alla Feira da Ladra (tra le altre). Esiste anche una sorta di associazione di tutela si chiama S.O.S Azulejos (hanno pagina facebook).
      scerir@gmail.com è la tua email?

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