dove bere vini a lisbona

il bar à vin di lisbona dove le ostriche e i formaggi accompagnano i vini

E se vi dicessi che a Lisbona potete trascorrere un pomeriggio alla francese? E se vi dicessi che 9 produttori di vini francesi si sono uniti ed hanno aperto un wine bar, o per meglio dire, un bar à vin a Lisbona? Oggi voglio portarvi con me alla scoperta del Club des Châteaux de Lisbonne.

dove bere vino francese a lisbona

Come sapete cerco sempre di aggiornarmi sulle novità di Lisbona sopratutto quando si parla di locali. Anche se il Covid-19 ci ha un po’ rallentati ed io sono in gran ritardo per la mia rubrica “I Locali di Lisbona“, la città comunque non si ferma mai.

Scopro di questo progetto di nicchia dove i vini francesi sono i protagonisti e contatto subito Xavier Boyreau. Il locale è a due passi dal mercato municipale di Saldanha, una classica stradina della Lisbona ex-borghese. Palazzi decorati dalle tipiche piastrelle e interamente alberata. Al numero 43 di Rua Actor Taborda una piccola terrazza in legno ci fa capire che siamo arrivati.

Le porte in vetro ci danno già un’idea di cosa ci aspetta all’interno ed un magnifico lampadario di Murano ci dà il benvenuto. L’arredo è moderno ma di charme. Sembra di entrare in un vero salottino di una proprietà francese immersa tra le vigne.

Dopo aver curiosato tra le bottiglie in vendita nella sezione “cantina”, ci accomodiamo al tavolo in vetrina. Ci presentano la lista dei vini, spiccano subito alla vista i vitigni Pinot Noir, Merlot, Malbec, Cabernet Franc, Sauvignon, giusto per citarne alcuni. Essendo sabato iniziamo con le ostriche di Setúbal accompagnate da un bianco della cantina della famiglia di Xavier, un Château Piron – DOC Graves (Bordeaux).

Perché ho detto “essendo sabato”? Perché tutti i sabato organizzano l’evento “ostriche e vini” (ovviamente nel periodo delle ostriche).

vini francesi e ostriche di setubal a lisbona

Dal mare si passa ai sapori della campagna e montagna per un’armonizzazione di formaggi francesi e vini. Nel piatto abbiamo: un Roquefort (DOC), un Saint Nectaire (DOC), un Comté (DOC) e un Sante Maure (DOC) accompagnati da un bianco Château du Fresne di Anjou e un rosso Cam Sô un Côte du Rhone. Vi ricordo che l’evento “formaggi e vini” si organizza tutti i giovedì pomeriggio.

Un’armonizzazione pensata dal sommelier della casa Bruno Firmino che vede come protagonisti Château du Fresne “Croix Lizée“ con Queijo Ilha de S. Jorge, Château d‘Arlay “Corail“ con Queijo de Azeitão, Château Piron con Queijo “Monte da Vinha“ e Château du Fresne “Butte des Chevriottes“ con Queijo Roquefort (i vini e i formaggi possono variare in ogni evento).

Come nasce il progetto

Ci racconta Xavier che il progetto nasce dalla volontà di “diffondere la cultura del vino”, questo motto lo leggiamo anche sulla vetrina all’entrata “Vamos partilhar a cultura do vinho!”. Sono 9 i produttori di vini francesi della Loira, Champagne e Bordeaux giusto, per citarne alcuni, che si sono riuniti per creare il Club des Châteaux de Lisbonne. Un salotto intimista dove poter degustare e discutere sull’affascinante mondo dei vini.

Presto il progetto si aprirà anche ai vini portoghesi ma per ora Xavier non ci ha voluto svelare il nome del produttore che si unirà a questa avventura. Non ci resta che attendere e seguire la loro pagina Facebook per restare aggiornati.

la mia intervista a Xavier

Da buona curiosona che sono non potevo lasciarmi scappare l’occasione di intervistare Xavier Boyreau per saperne un po’ di più su questo progetto. Ecco di seguito il video della nostra chiacchierata e le due prove che abbiamo fatto. Alzate i calici e buona visione.

Presto anche sul mio canale Youtube sottotitolato in italiano.

Siamo giunti ai saluti. Se anche voi volete approfittare di un pomeriggio “alla francese” a Lisbona ricordate di prenotare un tavolo. Intanto, ringrazio Xavier e il Club des Châteaux de Lisbonne per l’ospitalità. A presto per farvi scoprire altre novità in città.

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2 Comments

  1. Silvia The Food Traveler

    Adoro il vino, le ostriche e i formaggi, quindi questo posto fa proprio al caso mio. Lo avevo già notato nel post precedente! Oltre alla proposta eno-gastronomica trovo che sia bello anche l’ambiente che hanno creato e che hai mostrato 🙂

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