casette aveiro

Portogallo, un fine settimana tra Aveiro e la Costa Nova

Chi dice che in Portogallo si deve viaggiare solo in estate? Approfittando di un bel sole invernale di gennaio siamo partiti in auto da Lisbona per trascorrere un fine settimana ad Aveiro. La Venezia portoghese la chiamano e noi, curiosi, siamo andati a vedere se è vero.

portogallo on the road

Come organizzare il viaggio

COME ARRIVARE AD AVEIRO

Aveiro è raggiungibile in autobus (FlixBus oppure RedeExpresso), in treno (www.cp.pt) oppure in auto via autostrada (circa 260 Km). In quest’ultimo caso attenti al pedaggio alcuni sono elettronici e se non avete il Telepass portoghese (Via Verde) dovrete poi pagare alle poste il pedaggio (leggete tutto qui).

Noi, per libertà di orari e comodità, scegliamo l’auto così da raggiungere domenica anche la famosa Costa Nova con le sue fotogeniche casette a strisce colorate.

cosa visitare aveiro

DORMIRE E COME MUOVERSI AD AVEIRO

Io amo sempre camminare a piedi quando visitato una città e quindi abbiamo optato per dormire in un appartamento in centro con un delizioso terrazzino con tanto di barbecue.

iscrizione airbnb

Consiglio come prima tappa, dopo la colazione da fare assolutamente da Ria Pão, Padaria e Pastelaria con ottimo caffè espresso e un bancone di dolci da farti venire il diabete solo a guardarlo, di recarvi all’ufficio del turismo del municipio e non del Centro de Portugal (regionale) per prendere una mappa della città e la mappa dedicata agli edifici di Arte Nuova, tanto famosi.

Se avete l’auto, come noi, vi ricordo che non è permesso parcheggiare sotto casa, zone esclusive per i residenti ma, se dormirete, nell’appartamento da noi scelto avrete un parcheggio gratuito a 5 minuti a piedi (Parque dos Remadores Olímpicos). Basterà attraversare il ponticello pedonale.

LA NOSTRA VISITA DI AVEIRO

fine settimana ad aveiro portogallo

VENERDÌ

Che Aveiro fosse una delle città più umide del Portogallo lo sapevo ma non immaginavo tanto. Arriviamo all’ora dell’aperitivo e dopo un rapido e comodo self check-in all’appartamento ci tuffiamo subito in strada per cercare un posticino caldo dove poter cenare.

Qui scatta il nostro metodo infallibile, nessuna applicazione e strumento tecnologico ma pura osservazione ed istinto. Ci incuriosisce un ristorante “O Telheiro – Adega Tipica” (in Largo da Praça do Peixe, 20) già pienissimo alle 19:30 e senza facce da turisti.

Consultiamo il menù e, lasciatici ispirare dalle cibarie della culinaria tipica locale, ci fiondiamo e facciamo bene dopo di noi il ristorante comincia a rifiutare i clienti perché per la serata fino alle 23 era già tutto prenotato. Ceniamo benissimo: cominciamo con dei pesciolini fritti come antipasto (jaquinzinhos), un bacalhau com natas (baccalà con la besciamella) e un arroz de galo (risotto di gallo al vino).

ristorante aveiro portogallo

Ve lo consiglio vivamente se doveste restare una notte ad Aveiro. Dopo cena, per digerire, facciamo due passi tra i vicoletti ancora illuminati dalle luminarie natalizie. Chi mi segue su Instagram avrà visto in tempo reale la mia passeggiata serale.

Infreddoliti nuovamente, torniamo a casa. Domani sveglia presto per approfittare al massimo della città.

SABATO

Facciamo colazione alla caffetteria Café Gato Preto, vicino il canale e le famose barche tipiche, i moliceiros. Caffè buono, interessante ma non grande scelta di dolci anche se il cornetto brioche non era male.

città colorata portogallo
barche tipiche aveiro portogallo

Ancora troppo presto, l’ufficio del turismo apre solo alle 10, decidiamo di far tempo facendo una passeggiata lungo il famoso canale che ha fatto nominare la città la Venezia portoghese (non vi offendete ma di Venezia non vedo proprio nulla). Non riesco a smettere di fotografare le imbarcazioni, ognuna ha una decorazione diversa, dipinta a mano e molte con disegni dai doppi sensi un po’ spinti.

Aperta la porta dell’ufficio del turismo ci muniamo di mappa della città e della piantina con tutte le case di arte nuova che si trovano nel centro storico di Aveiro. Lo stesso turismo è installato in una di esse.

IL NOSTRO ITINERARIO

Il nostro itinerario di visita parte dal mercato del pesce, dove approfittiamo per comprare pesce fresco da fare più tardi a casa sulla brace. Se amate i mercati vi consiglio anche il Mercado Manuel Firmino un mercato tradizionale per i prodotti freschi, aperto dal lunedì al sabato dalle 7 alle 19.

cosa visitare aveiro

Visitato il piccolo mercato del pesce continuiamo verso il canale centrale e il museo di Aveiro istallato nell’antico Convento di Gesù dell’Ordine Domenicano femminile. Al lato troverete anche la cattedrale, la Sé di Aveiro.

Se avete tempo e forza, io consiglierei di arrivare fino alla stazione ferroviaria dove troverete l’antico edificio della stazione tutto riccamente decorato di azulejos, noi lo abbiamo trovato in restauro purtroppo, e un’opera di arte urbana di Vhils già antica.

arte urbana aveiro

Ci sono diverse opere di arte urbana sparpagliate per la città grazie al progetto StreetArtCEI del Centro de Estudos Interculturais. La rotta di arte urbana è la seguente: Rua Dr. João de Moura, Rua Comandante Rocha e Cunha, Rua do Eng.º Oudinot, Rua Clube dos Galitos, Cais do Alboi, Cais dos Remadores Olímpicos, Rua do Primeiro Visconde da Granja, Rua Dr. Luís Regala, Rua Conselheiro Luís Magalhães, Arco do Comércio, Av. Dr. Lourenço Peixinho, Rua de Artur de Almeida Eça, Estrada do Olho de Água, Rua Américo Ramalho, Rua de Viseu e Bairro do Vouga.

MAPPA

arte urbana portogallo

Continuando la passeggiata lungo il canale arriviamo alle saline (vi ricordo che il sale è visibile solo d’estate, in inverno non evapora).

Facciamo una pausa shopping nelle saline della marina di Noeirinha, compro del sapone al sale ed alghe, delle simpatiche calamite in legno per la mia collezione e dei pacchi di sale naturalmente.

saline portogallo aveiro
famoso sale portogallo
comprare sale aveiro portogallo

Torniamo in centro percorrendo la parte opposta del canale. Passiamo sul ponte degli innamorati tutto decorato da nastrini colorati, ci fermiamo per un caffè ed andiamo alla ricerca della famosa “tripa” da non confondere con la nostra “trippa”.

In questo caso è una specie di biscotto americano mezzo crudo che può esser dolce o salato, fatto di farina, uova, latte, burro e zucchero. Ci avevano consigliato TêZero! ma lo troviamo chiuso così come i vari posticini che le preparano, pare che aprano solo la sera.

Optiamo per dei “petiscos” locali (stuzzichini) ad uno dei tavolini al sole della piazza 14 de Julho. Non perdete dopo pranzo una visita alla chiesa Paróquia Vera Cruz. Molto bella.

In serata avevamo amici di Lisbona che ci hanno raggiunto a casa e dopo la bella bruciata al freddo ed umido della città, siamo andati a fare un giro nel famoso Mercado Negro, antico appartamento recuperato e trasformato in bar e sale giochi. Un po’ la stessa tipologia della Casa Independente di Lisbona.

DOMENICA

Giornatina alla scoperta della Cosa Nova a circa 10 km da Aveiro. Dopo una ricca colazione da Ria Pão, Padaria e Pastelaria che consiglio vivamente solo per conoscere tutta la deliziosa pasticceria di questa regione, da far ingrassare al sol guardare, prendiamo l’auto.

COSTA NUOVA

Chi visita Aveiro non può non inserire nell’itinerario un salto anche se breve, come il nostro, della Costa Nova o per meglio dire Costa Nova do Prado. Perché “Prado”? Per distinguerla dal vicino villaggio di pescatori della spiaggia di São Jacinto, la “Costa Velha” (costa vecchia).

costa nova aveiro portogallo

La Costa Nova do Prado sorge all’inizio del XIX secolo quando fu aperta la Barra de Aveiro il 3 aprile del 1808, inizialmente chiusa da una serie di dune di sabbia che hanno reso la zona meno pericolosa alla navigazione ed i pescatori si sono quindi stabiliti con le loro barche.

Forse non lo sapevate ma le famose casette a strisce oggi fotografate ed anche noleggiare per un fine settimana dai turisti erano in origine “palheiros”, magazzini per la pesca e la conservazione delle sarde. Incredibile, vero?

costa nova aveiro portogallo
architettura portogallo
architettura portogallo

COSA FARE IN COSTA NOVA

Dire spiaggia sarebbe ovvio ma se, come noi, la visitate d’inverno? Direi imperdibile: le spiagge di Vagueira o Mira per assistere all’Arte Xávega, antico metodo di pesca durante il quale le reti sono tirate da buoi o a mano (ve ne avevo già parlato qui).

Un salto anche solo per curiosare al Mercado do Peixe (mercato del pesce), uno dei più belli visti finora in Portogallo. Molto bella la passeggiata sulle nuove pedane in legno, i passadiços.

mercati municipali portogallo

Potete anche optare per dei giri in bicicletta sulla ciclovia lungo la ria de Aveiro che collega il Ponte da Barra alla spiaggia della Barra (sin dal 2002 spiaggia accessibile a tutti) e alla spiaggia di Vagueira. Se andate in estate potrete anche optare per diverse attività e sport acquatici.

Torniamo alla famosa “tripa”. Pare che sia qui che sia nata e molti sono i chioschetti (in estate) che la propongono. Noi ne abbiamo trovato solo uno aperto. Dopo la pausa caffè con tripa al formaggio riprendiamo l’auto e ci dirigiamo verso il famoso Farol da Praia da Barra, il faro più alto del Portogallo ed uno dei più alti al mondo con i suoi 66 metri di altezza.

fari portogallo
Foto: cm-ilhavo

Sapevate che bisogna aspettare il 1758 per vedere i primi fari sulla costa portoghese? Fu grazie al marchese di Pombal. Ma per vedere attivo il faro della spiaggia della Barra bisogna attendere il 1893.
Per chi volesse può anche visitarlo i martedì pomeriggio (3 visite al giorno di un’ora circa). Per informazioni e/prenotazioni scrivere un’email alla Direção de Faróis da Autoridade Marítima Nacional (dfarois@amn.pt).

COME ARRIVARE

Purtroppo potete optare solo per l’auto propria, un taxi (circa 15€) oppure a piedi (ma solo per grandi camminatori) o in bicicletta.

Così si conclude il nostro fine settimana ad Aveiro e la Costa Nova. Vi è piaciuto questo articolo? Se non avete trovato le informazioni che cercavate non esitate a scrivermi.

VI POSSONO INTERESSARE ANCHE

pedaggio autostrada portogallo

9 Comments

      1. Domenica Palamara

        I colori di quelle case mi ispirano! Penso all’estate, all’aria di libertà, alla bellezza della vita!

        E poi, c’è la nipote di Peter, il mio compagno, che in questo periodo è a Lisbona, a fare un Master di design!

        Appena ho saputo che veniva lì, le ho detto di seguire il tuo Blog, e ora mi racconta da Lisbona, quello che legge su Lilly’ s Lifestyle!!🥰😘❤

        A presto carissima!

        Mimì

      1. Elena

        Lo metto tra la lista delle mie cose da fare! Fosse per me, anche domani, ma con i miei due nani la cosa diventa un pò particolare…ma mai dire mai! Magari chiedo ai nonnini di occuparsi di loro, ed io organizo una bella fuga romantica con mio marito 😉

Rispondi